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Attualità | 29 novembre 2021, 07:00

Edilizia, nel terzo trimestre sono nate 806 imprese nel genovese

Son state invece 607 le cancellazioni

Edilizia, nel terzo trimestre sono nate 806 imprese nel genovese

Il terzo trimestre del 2021 ha registrato numeri soddisfacenti sul fronte dell'economia ed in particolare è stato attestato che in Liguria sono nate 1.557 imprese mentre 1.149 hanno cessato l'attività. Il saldo positivo è quindi di 448 unità. L'edilizia è il settore che ha registrato la stragrande maggioranza di nuove aperture. 

Nello specifico, dall'inizio di luglio alla fine di settembre, la provincia di Genova ha contato 806 nuove iscrizioni camerali e 607 cancellazioni (saldo +199), quella di Imperia ha registrato 264 nuove nate e 185 chiusure definitive (saldo +79), la Spezia rispettivamente 221 e 146 (+75) e Savona 306 e 211 (+95). La nostra provincia quindi è al terzo posto della classifica regionale. 

Focalizzandoci sul Nord Ovest, in Valle d'Aosta le nuove iscritte sono state 107, a fronte delle 63 cancellazioni (saldo +44) mentre è il Piemonte a registrare numeri importanti ponendosi in sesta posizione tra le regioni italiane, con il 7,7% delle aziende dell'intero Paese.  Alla fine fine si settembre sono state contate 1.409 aziende attive in più rispetto al 30 giugno. 

Nel dettaglio Torino registra +0,40% e Vercelli (+0,38%) ed entrambe le province mostrano le performance migliori, superando la media regionale. Verbania (0,26%), Alessandria (0,25%), Cuneo (0,25%) e Novara (0,24%) segnano tassi di crescita attorno al quarto di punto percentuale. Asti, infine, mostra la dinamica meno intensa, fermandosi al +0,18%.

A livello nazionale il saldo tra aperture e chiusure nel terzo trimestre 2021 si attesta al di sopra di quota 20mila imprese (per l’esattezza 22.258), una soglia superata solo due volte nei trimestri estivi del decennio pre-pandemico. A spingere sulla vitalità del sistema imprenditoriale nel trimestre da poco concluso sono state le costruzioni che, con 6.200 imprese in più, hanno contribuito per il 28% al bilancio positivo del periodo.

Il saldo positivo è costituto dalla differenza tra le 40.133 imprese che hanno cessato definitivamente l'attività fra luglio e settembre - il dato più basso nella serie degli ultimi dieci anni - e le 62.391 che, invece, l'hanno avviata, consentendo che lo stock arrivasse a 6.166.416.

Redazione

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