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Sanità | 03 dicembre 2021, 20:04

Covid 19, in Liguria Rt a 1,30 ma aumento dei ricoveri sotto controllo: "In ospedale con la polmonite solo chi non è vaccinato"

Nel punto sulla pandemia in Regione disegnato un quadro con incidenza dei nuovi casi in crescita, specialmente nella fascia 6-12 anni. Sottosegretario Costa: "Di fronte periodo decisivo"

Covid 19, in Liguria Rt a 1,30 ma aumento dei ricoveri sotto controllo: "In ospedale con la polmonite solo chi non è vaccinato"

Si attesta a circa 190 casi settimanali ogni 100mila abitanti l'incidenza del Coronavirus a livello regionale al termine di una settimana che i vertici della Sanità ligure, rappresentati dal direttore di Alisa, il professor Filippo Ansaldi, e dal responsabile Dipartimento interaziendale regionale di emergenza-urgenza, il dottor Angelo Gratarola, hanno delineato nel punto stampa come di crescita per la circolazione del virus in Liguria.

"La circolazione del virus nell’ultima settimana è indubbiamente in crescita e il quadro nelle diverse province della nostra regione è caratterizzato da un'aumentata incidenza, in particolare l’imperiese, dovuta all'impatto della circolazione del virus nella vicina Costa Azzurra" ha spiegato Ansaldi.

Nonostante ciò il rischio legato al coronavirus, secondo l'ultimo report ministeriale, si attesta come moderato e preserva la regione in zona bianca. Per il cambio colore il dato più significativo è quello dei ricoveri i quali, anche se quelli appena trascorsi sono stati sette giorni definiti dal dottor Gratarola come "complicati dal punto di vista della gestione del posto letto per cercare di utilizzare al meglio questa risorsa rimanendo sotto il 15% e il 10%" tra ordinari e in terapia intensiva, non decollano. 

La ragione può ritrovarsi nella fascia di età all'interno della quale il virus circola maggiormente, ovvero quella 6-12: "Stiamo assistendo a un netto aumento della circolazione nei teenager che oggi hanno un'incidenza pari a più del doppio rispetto alle altre fasce di età - ha detto il professor Ansaldi - Oggi abbiamo lo stesso numero di casi rispetto allo stesso periodo del 2020 ma una pressione ospedaliera decisamente inferiore".

"La maggior parte dei ricoveri che si verificano oggi nella media intensità riguardano soggetti vaccinati che presentano problematiche diverse dal Covid - ha sottolineato il professor Matteo Bassetti - pazienti che arrivano in ospedale per problematiche di base che incidentalmente vengono trovati positivi al tampone e dunque necessitano di isolamento in posti destinati ai Covid positivi. Non vi è pertanto un aumento della gravità della patologia, bensì un aumento del contagio, anche per quanto riguarda le persone che hanno ricevuto il vaccino, senza tuttavia avere un’evoluzione negativa della malattia. Stiamo quindi assistendo ad un aumento di positivi per SARS-CoV-2 che non significa, però, un aumento di casi di polmoniti legate al Covid-19".

La campagna vaccinale sembra quindi aver sortito decisamente gli effetti sperati, secondo il governatore Giovanni Toti: “L'Rt è intorno a 1,3 ma le ospedalizzazioni sono ridotte ad alcune unità e la Liguria rimane sotto le soglie di rischio individuate dal ministero sia per la media intensità sia per le terapie intensive. L’anno scorso con un’incidenza analoga avevamo un numero di ospedalizzazioni nell’ordine delle decine, con oltre 100 ricoveri in terapia intensiva dove oggi si trovano 22 pazienti, la quasi totalità, 21 su 22, non vaccinati. Questo dimostra che il vaccino ha un’efficacia straordinaria, e credo se ne siano accorti anche i liguri visto che oggi abbiamo raggiunto le 13.450 vaccinazioni, un dato analogo al luglio scorso, segno che anche le misure adottate dal governo hanno funzionato”.

Una posizione ribadita anche dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenuto nell'occasione in Sala Trasparenza: "Per quanto riguarda i vaccini, la Liguria sta procedendo ad un ritmo sostenuto, con un numero confortante non solo di terze dosi ma anche con un incremento significativo delle prime dosi e questo ci consente di guardare al futuro con maggiore serenità. Siamo convinti che coloro che non si sono ancora vaccinati possano essere convinti, con messaggi di fiducia. In questo senso, speriamo serva a sensibilizzarli anche la situazione in altri paesi europei dove, a fronte di un numero di vaccinazioni inferiore rispetto all’Italia, la situazione è molto più complicataQuello che abbiamo di fronte è un periodo decisivo".

E se, parlando di vaccini, da un lato sembrano aver avuto effetto il richiamo a un maggior ordine all'interno degli hub vaccinali, dall'altro si comincia a predisporre quella che sarà la campagna vaccinale dai 5 agli 11 anni per cui le prenotazioni partiranno dal 13 dicembre: "E' in corso la ricognizione da parte delle aziende per individuare gli hub dedicati sul territorio, dove saranno presenti i pediatri di libera scelta - ha detto Toti presentando quindi una novità - Il testimonial per questa campagna vaccinale sarà ‘Capitan Vaccino’ che, nato dalla fantasia e dalla matita di Enzo Marciante, brandizzerà i nostri hub pediatrici".

È una fase delicata, mi auguro che la politica si assuma una grandissima responsabilità e non trasformi questo tema in un tema da dibattito e confronto politico - ha aggiunto sempre sull'argomento della somministrazione pediatrica Costa - Dobbiamo rinnovare la nostra piena fiducia nella scienza: se il vaccino è stato approvato dalle massime autorità scientifiche significa che i primi a beneficiarne sono coloro che lo ricevono. Dobbiamo vaccinare i piccoli perché anche loro siano protetti dal Covid, non per proteggere i grandi. Sono convinto che il senso di responsabilità degli italiani prevarrà e questo ci aiuterà ad avere un quadro ancora migliore di quello che viviamo oggi".

Redazione

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