Altro che ultimatum. Dai racconti di chi ha partecipato alla riunione della coalizione di centrosinistra si racconta di un clima disteso. All'incontro, allargato alle associazioni, tra cui 'Genova che osa' e 'Oltre il giardino', hanno partecipato PD, 5 Stelle, Lista Sansa, Linea Condivisa, Articolo 1, Demos, Verdi e Sinistra Italiana. Assente Italia Viva, perché gli esponenti del partito di Matteo Renzi hanno un incontro con i propri iscritti lunedì, e prima di sedersi al tavolo a discutere di coalizione vogliono sapere quale sia il mandato dei militanti. Gli scenari nazionali e una possibile alleanza in parlamento tra Renzi e Toti potrebbero sancire il passaggio al centrodestra del gruppo guidato in consiglio da Mauro Avvenente.
Tornando all'incontro, chi c'è stato assicura che di nomi non si è parlato, anche se alcuni di quelli usciti sui giornali sono stati effettivamente proposti, soprattutto di 5 Stelle e Lista Sansa. "Abbiamo preferito ragionare sulla coalizione, il candidato sindaco arriverà al massimo entro l'inizio del prossimo anno", spiega Ferruccio Sansa, capogruppo in Regione della Lista Sansa. "La richiesta - continua - è quella di individuare un candidato, non importa se civico o politico, ma che sia un candidato forte e di rottura con certe dinamiche".
Questo è proprio il nodo che potrebbe portare alle primarie di coalizione. Non è semplice trovare un candidato civico disposto a scendere in campo, che rappresenti tutto il centrosinistra genovese, disposto al 'sacrificio' di quella che per alcuni è una probabile sconfitta. Questo spinge ogni partito a portare un proprio candidato, aprendo la strada alle primarie.
"Siamo fiduciosi in un accordo sul candidato", auspicano i presenti.
Anche dal PD rassicurano sul buon esito dell'incontro, il segretario provinciale Simone D'Angelo e il capogruppo a Tursi Alessandro Terrile si sono detti soddisfatti.
Insomma ieri sono state poste le basi per una coalizione ampia, con Italia Viva o meno si vedrà.
A proposito di unione, l'ex parlamentare di Articolo 1 Stefano Quaranta ha chiesto e ottenuto che i partiti diano un messaggio di coesione, cominciando con il farsi vedere insieme alle iniziative pubbliche nei vari municipi.
La sintesi perfetta la fa il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano: "Voto alla riunione? 6 e mezzo".














