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Cronaca | 14 gennaio 2022, 13:10

Carabinieri in azione nelle ultime ore a Genova: arrestato uno spacciatore e due denunce per minacce

Le Forze dell'Ordine hanno effettuato vari interventi sul territorio

Carabinieri in azione nelle ultime ore a Genova: arrestato uno spacciatore e due denunce per minacce

Vari interventi dei Carabinieri sul territorio genovese, nelle ultime 24 ore: analizziamo dove sono entrate in azione le Forze dell'Ordine. 

I Carabinieri della stazione di Genova – Sampierdarena, dall’esito degli accertamenti scaturiti dalla richiesta d’intervento fatta dal personale medico, denunciavano all’Autorità Giudiziaria per il reato di minacce gravi e interruzione di servizio pubblico un pregiudicato marocchino 35 enne. Il soggetto, all’interno dell’ospedale Villa Scassi, appreso che non sarebbe stato ricovero in quanto non necessario in relazione alle sue condizioni di salute, si impossessava di un paio di forbici minacciando il personale sanitario presente, causando l’inattività del reparto per almeno un’ora.

I carabinieri di una stazione del Levante, nel pomeriggio, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali, minaccia aggravata e porto di strumenti od oggetti atti ad offendere un 47 enne pregiudicato. L’uomo, lo scorso mese di settembre, in quel centro cittadino, in possesso di un bastone di legno, minacciava un cittadino straniero 35 enne con pregiudizi di polizia, sospettato di intrattenere una relazione sentimentale con la propria compagna.

I militari del Nucleo Investigativo di Genova, arrestavano nella delegazione di Sestri Ponente un cittadino albanese, S.K. (30 anni), a seguito dell’emissione di un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzione della Procura della Repubblica di Genova, in relazione all’espiazione della pena di anni 3, mesi 10 e giorni 17 di reclusione per due condanne inerenti un furto in abitazione e spaccio di sostanze stupefacenti.

La prima condanna, divenuta irrevocabile nel 2016, era relativa ad un furto in abitazione commesso a Genova nel mese di dicembre del 2014. Nell’occasione, già nel 2015, nel corso delle indagini che scaturivano nella condanna, S.K. veniva arrestato da militari del Nucleo Investigativo di Genova poiché faceva parte di una gang specializzata in furti d’appartamento, durante i quali oltre a contanti e gioielli arraffavano anche abbigliamento firmato, profumi, scarpe e in un caso persino alcuni conigli vivi ( da qui il nome dell’indagine “Bugs Bunny”): una vera e propria organizzazione criminale che si avvaleva anche dell'aiuto di alcuni connazionali fatti venire apposta dall'Albania, composta da 13 cittadini albanesi, di cui 2 donne, una delle quali fungeva da autista o palo insieme con il compagno, l’unico di cittadinanza italiana.

La banda metteva a segno almeno 85 colpi a Genova e in provincia, nel savonese (in particolare nella zona di Varazze e dintorni) e in basso Piemonte, tutti compiuti tra il settembre del 2014 e l’aprile del 2015.Nel mese di novembre 2020, S.K. veniva nuovamente arrestato, poiché coinvolto unitamente ad altri connazionali e italiani in un traffico internazionale di stupefacenti tra l’Italia e l’Albania. L’autorità giudiziaria emetteva una serie di misure cautelari nei confronti dei soggetti coinvolti tra cui S.K..

Successivamente con la definizione processuale della propria posizione, diveniva irrevocabile anche la seconda condanna e si aprivano le porte del carcere per il cittadino albanese, con l’emissione dell’ordine di carcerazione da parte dell’Ufficio Esecuzione. S.K. dopo le formalità di rito, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Genova Marassi.

Comunicato Stampa

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