“Con l'approssimarsi della fine dello stato di emergenza nazionale, così come stabilito dal Decreto legge n. 221 del 2021, - dichiara la Senatrice Botto sulla sua pagina ufficiale - i lavoratori della sanità, assunti tramite agenzie interinali, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa o come liberi professionisti, che solo a Genova risultano essere 330, rischiano di rimanere senza occupazione a partire dal 31 marzo.”
“Nei confronti di questi lavoratori il Governo non ha previsto alcuna possibilità di stabilizzazione, nonostante abbiano contribuito, in maniera indispensabile e risolutiva, nel sostenere le migliaia di persone infettate e ricoverate nei reparti di emergenza allestiti per fronteggiare il COVID-19. Nel solo territorio dell'ASL 3 di Genova - continua la Senatrice - il prossimo 31 marzo scadranno i contratti di lavoro co.co.co per 102 operatori soci sanitari, così come sull'intero territorio regionale rischiano di perdere l'occupazione 95 operatori della sanità interinale e 231 lavoratori con contratti di lavoro co.co.co, paventando il serio rischio di gravi inefficienze per il funzionamento della sanità ligure.”
“Ho presentato quindi un’interrogazione, al Ministro del lavoro, delle politiche sociali e della sanità, perché è necessario fornire a tutte queste persone delle risposte. Centinaia di persone – conclude infine precisando che – hanno il dovere di sapere se il Governo ha intenzione di farsi carico di questa situazione, passando dai ringraziamenti formali per il lavoro svolto durante la pandemia ad un vero impegno.”.














