In un clima sempre più teso, gli studenti in tutta Italia, compresa Genova, sono tornati a manifestare per chiedere l’abolizione dell’alternanza scuola lavoro. Le proteste sono scattate in seguito alle morti di Giuseppe Lenoci e Lorenzo Parelli, due ragazzi che hanno perso la vita durante lo stage che stavano svolgendo. I ragazzi chiedono più sicurezza e maggiore tutela nei loro confronti sui posti di lavoro.
Proprio per questo motivo, questa settimana, in occasione della presentazione dei nuovi corsi ITS promossi da Regione Liguria, abbiamo chiesto a Guido Torrielli, presidente ITS Italy, un’azienda che si occupa di fornire agli studenti percorsi post diploma per entrare nel mondo del lavoro, una sua opinione riguardo la tematica della sicurezza, considerato l’alto numero di ore da trascorrere in azienda che prevedono scuole di formazione come ITS.
“Gli ITS hanno una formazione sulla sicurezza uguale a quella dei lavoratori (20 ore almeno) e riguardano esattamente i contenuti del D.lgs 81/08 e tutto ciò che ha a che fare con la sicurezza. Sono molto dispiaciuto per gli infortuni che sono avvenuti nel settore ma è anche vero che per noi gestire l'ultimo metro è molto difficile, soprattutto riuscire a rientrare in quelle che sono le azioni che noi non possiamo controllare”.
“L'ultimo metro – spiega Torrielli - vuol dire aver controllato, programmato e proceduralizzato tutta l'attività lavorativa e poi magari all'ultimo momento la persona ha dei problemi personali che possono indurre a infortuni. Cerchiamo sempre più di salvaguardare il rischio dei comportamenti che è una delle importanti regole da gestire nel futuro delle nostre aziende e nel futuro degli ITS”.














