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Attualità | 24 febbraio 2022, 16:30

Pegli, si lavora per portare a Villa Doria gli archivi dell’Azienda Autonoma di Soggiorno

La proposta, partita dai consiglieri comunali Mauro Avvenente e Pietro Salemi, è stata approvata all’unanimità in Sala Rossa. Attualmente, quel prezioso patrimonio di foto, documenti e manifesti si trova in locali della Regione Liguria, inaccessibili al pubblico

Pegli, si lavora per portare a Villa Doria gli archivi dell’Azienda Autonoma di Soggiorno

Negli anni d’oro del turismo pegliese, che era di livello sia nazionale che internazionale, un ruolo di assoluta preminenza era rappresentato dall’Azienda Autonoma di Soggiorno, che venne fondata nel 1927 e andò avanti come attività sino ai primi anni Ottanta. Un lungo e glorioso periodo nel quale fu prodotto e raccolto moltissimo materiale, oggi importantissimo perché rappresenta un pezzo della storia della delegazione, oltre che un affascinante ricordo di come eravamo.

La bella notizia è che tutto questo imponente archivio esiste ancora ed è perfettamente conservato. La brutta notizia è che si trova in locali affittati dalla Regione Liguria e non accessibili al pubblico.

Per questo c’è stato un interessamento in Consiglio Comunale a Genova, affinché le fotografie e i documenti possano ritornare a Pegli, in spazi più consoni e anche godibili da parte dei cittadini. Della questione si sono occupati i due consiglieri di Italia Viva, il capogruppo Mauro Avvenente e il collega Pietro Salemi, che hanno presentato un apposito Ordine del Giorno in sede di approvazione del bilancio del Comune di Genova, ottenendo il sì all’unanimità.

Il documento ha per oggetto ‘Restituzione archivi ex Azienda Autonoma di Pegli’ e ricorda che “l’Azienda Autonoma di Soggiorno di Pegli fu soppressa nei primi anni Ottanta del secolo scorso e che il suo prezioso archivio documentale, fotografico, pittorico e divulgativo è custodito in un magazzino inaccessibile della Regione Liguria”.

Secondo Avvenente e Salemi, la stessa Regione è costretta “a pagare un lauto affitto per i locali ove sono contenute le documentazioni sopra citate. Ma la destinazione naturale di quei documenti dovrebbe essere individuata presso locali territorialmente afferenti all’attività a suo tempo svolta dall’Azienda Autonoma di Pegli”.

E i consiglieri propongono la soluzione: “Tale patrimonio potrebbe essere collocato in alcuni locali ad oggi liberi presso l’edificio che ospita il Museo Navale di Pegli, nel Palazzo Centurione Doria. Questa collocazione, oltre che molto gradita alla popolazione e alle associazioni locali, potrebbe essere e diventare oggetto di studio e di approfondimento storico per tesi di laurea e per studenti potenzialmente interessati alla storia di Genova”.

Per questi motivi, l’Ordine del Giorno impegna il sindaco di Genova, Marco Bucci, e la Giunta Comunale “a voler prendere in considerazione la possibilità di concordare con la Regione Liguria il trasferimento dell’intero patrimonio documentale, fotografico, pittorico e divulgativo dell’ex Azienda Autonoma di Soggiorno di Pegli e di ricollocarlo in locali ad oggi liberi presso il Palazzo Adamo Centurione di Pegli, che oggi ospita il Museo Navale”.

La vocazione turistica di Pegli, ben nota già dalla fine dell’Ottocento, si concretizza a partire dal 1901 con la costituzione della Pro Pegli, che ha lo scopo dichiarato di favorire il turismo e svolge le mansioni e persegue i fini che saranno della futura Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, che viene istituita nel 1927, e che sostituisce di fatto la Pro Pegli.

La legge stabilisce che “i Comuni, le frazioni e le borgate” interessati da un significativo flusso turistico sono considerati come stazioni di cura, di soggiorno e di turismo. Ogni Comune riconosciuto stazione di cura può istituire un’Azienda autonoma per l’amministrazione della stazione stessa. In questo modo, la promozione del territorio è affidata a un ente dotato di personalità giuridica distinta da quella del Comune.

L’Azienda si occupava di promuovere e valorizzare il territorio di competenza tramite opere di abbellimento urbano e di cura del verde e delle spiagge, dava pareri su alcune opere urbanistiche, curava la propaganda sulle riviste specializzate e generaliste italiane e straniere, organizzava eventi e manifestazioni per rendere vario e piacevole il soggiorno per i turisti, partecipava alle fiere di settore in Italia e all’estero, si preoccupava di coordinare gli orari dei diversi mezzi per il trasporto pubblico (treni e autolinee) per facilitare gli spostamenti.

L’Azienda proseguì la sua attività fino al dicembre 1991. Infatti, come per le altre Aziende liguri, il riordino previsto dalla legge quadro del 1983 e attuato dalla legge regionale 50/1988 prevedeva che l’Azienda confluisse nella costituenda Azienda di Promozione Turistica di Genova, ma l’Apt entrò in funzione soltanto il primo gennaio 1992. L’archivio storico pegliese contiene ad esempio fotografie che raffigurano gli eventi e le iniziative promossi o gestiti direttamente dall’Azienda, la cui organizzazione è descritta nella documentazione. Gli eventi sono di diverso tipo, per incontrare le esigenze di più turisti possibile, oltre che naturalmente per intrattenere i pegliesi stessi. Ad esempio: eventi sportivi, come le gare motonautiche, spettacoli pirotecnici notturni in occasione della Festa del mare, serate danzanti al Mediterranee, spettacoli teatrali estivi all’arena Doria, concerti, mostre d’arte, esposizioni canine nazionali, congressi e convegni.

Alberto Bruzzone

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