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Innovazione | 15 aprile 2022, 08:22

Università di Genova, il matematico Giovanni Alberti si aggiudica l'ERC starting grant 2021: "Felice per questo risultato e di fare in Liguria ricerca di alto livello"

Alberti vola sul tetto d'Europa grazie al finanziamento di oltre 1 milione di euro ottenuto grazie al progetto "Sample complexity for inverse problems in PDE"

Università di Genova, il matematico Giovanni Alberti si aggiudica l'ERC starting grant 2021: "Felice per questo risultato e di fare in Liguria ricerca di alto livello"

Giovanni Alberti, ricercatore presso il dipartimento di Matematica dell’Università di Genova dove insegna Analisi Matematica, ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale. L’ERC, European Research Council - l'organo dell’Unione Europea che supporta l'eccellenza della ricerca e dell'innovazione nell’ambito di Horizon Europe (2021-2017) - ha approvato il finanziamento presentato dal ricercatore UniGe con il bando 2021.

Il progetto proposto da Alberti si chiama "Sample complexity for inverse problems in PDE" e si inserisce nell’ambito delle "Physical Sciences and Engineering". L’aspetto principale di questo lavoro consiste nel combinare diversi ambiti della matematica: da un lato lo studio di modelli matematici basati sulle equazioni differenziali per la descrizione di vari fenomeni fisici e, dall’altro, l’analisi dei segnali mediante l’utilizzo della teoria dell’informazione e del machine learning. Per machine learning si intende un sottoinsieme dell'intelligenza artificiale che si occupa di creare sistemi che apprendono o migliorano le performance in base ai dati che utilizzano. Il suo ambito di applicazione è molto vasto e viene utilizzato ovunque, ad esempio quando si acquista online oppure si usano i social media. Gli algoritmi utilizzati permettono di rendere la nostra esperienza facile, efficiente e sicura.

Ed è proprio l’interazione fra queste aree di ricerca che, grazie al lavoro del Professore Alberti, permetterà di sviluppare uno studio completo dei cosiddetti “problemi inversi”, in cui certe quantità fisiche devono essere ricostruite a partire da misure indirette. Per “problemi inversi” si intendono tutti quei problemi in cui si “‘vuole ricostruire un qualcosa senza accedervi direttamente” e grazie alla matematica si 'mescolano' metodi diversi per studiarli.

“Sono molto soddisfatto per questo risultato – dice al nostro giornale il Professore Alberti. Dietro vi è stato tanto lavoro e quindi è per me un grande piacere vedere che il progetto è stato apprezzato dalla commissione. Ho avuto la possibilità di lavorare con ottimi collaboratori e studenti. Tutto il gruppo ha fatto la propria parte. E anche se non si vede, poiché alla fine il progetto porta solo il mio nome, comunque è stato un lavoro di squadra”.

La somma finanziata dalla commissione si aggira intorno al milione e 200 mila euro. Ogni anno viene emanato il bando che è diviso per fascia d’età. Tra tutte le domande che giungono solo circa il 12% vengono selezionate, per un totale di circa 15 progetti di matematica in tutta Europa.

Originario di Porto Maurizio, ex studente del liceo scientifico ‘Vieusseux’ di Imperia, 35 anni, Giovanni Alberti si è laureato in matematica e ha un curriculum accademico di alto livello. Dopo il dottorato all'Università di Oxford, il professore Alberti ha ricoperto due posizioni post-dottorato presso l'École Normale Supérieure di Parigi e presso l'ETH di Zurigo. Ha vinto il Premio 'Gioacchino Iapichino' per l'analisi matematica nel 2017, l'Eurasian Association on Inverse Problems Young Scientist Award per il suo contributo ai problemi inversi nel 2018 ed è stato selezionato fra i talenti emergenti del 2021 dalla rivista Inverse Problems.

Nonostante gli ottimi risultati ottenuti in ambito internazionale Alberti ha deciso di ritornare a lavorare in Italia ed in particolare in Liguria. Dal 2016 insegna all’Università di Genova e fa parte del dipartimento di Matematica e di MaLga, il Machine Learning Genoa center. “Sono stato supportato in modo eccellente, dichiara, e nei confronti di Genova ho un legame affettivo vista la vicinanza alla mia città di nascita. Inoltre, ho valutato anche l’aspetto scientifico in quanto l’università e il dipartimento sono due dei posti migliori in cui potevo trovarmi. Altri atenei stranieri magari possono sembrare al primo sguardo più 'prestigiosi’, ma qui la ricerca che si può fare è ad altissimi livelli. Ed è per questo che non mi pento di essere ritornato in Liguria, anzi, e questo progetto e il risultato ottenuto in ambito europeo testimoniano come proprio qui si possa fare della ricerca di elevato spessore”.

Imperia, e la Liguria in generale, non può che essere orgogliosa dell’approvazione di questo progetto che è il risultato di anni di studio e mesi di duro lavoro di uno dei professionisti emergenti in ambito matematico: giovane docente che è ritornato nella nostra regione contribuendo così allo sviluppo della ricerca per il nostro paese.

Angela Panzera

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