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Cronaca | 19 aprile 2022, 17:40

Disabili non fatti salire sul treno, ecco perché la polfer non è intervenuta

Un episodio, condannato da più parti politiche, che mette in risalto l'arroganza di chi decide di ignorare i diritti dei più deboli pur di sedersi comodamente e godersi il viaggio di ritorno dopo un fine settimana al mare

Disabili non fatti salire sul treno, ecco perché la polfer non è intervenuta

È arrivato in parlamento, tramite un'interrogazione del deputato leghista Lorenzo Viviani, il caso dei ventisette ragazzi disabili accompagnati dall'associazione 'Haccade' fatti a cui non è stato permesso di salire sul treno dai passeggeri che avevano occupato i loro posti. Un episodio, condannato da più parti politiche, che mette in risalto l'arroganza di chi decide di ignorare i diritti dei più deboli pur di sedersi comodamente e godersi il viaggio di ritorno dopo un fine settimana al mare.

Trenitalia ha spiegato di aver già predisposto tre pullman sostitutivi prima che i disabili tentassero di salire sul regionale per Milano, monco di due carrozze che da otto erano scese a sei, ma dal comunicato della società e dalle dichiarazioni della dirigente Giovanna Braghieri non si capisce il perché le persone che avevano occupato i posti abusivamente non siano state fatte scendere dal treno con un intervento della polfer, presente in banchina, ma non salita a bordo del regionale.

Fonti della polizia ferroviaria riferiscono al nostro giornale che il mancato intervento degli agenti sarebbe dovuto al fatto che al loro arrivo il personale di Trenitalia aveva già risolto la situazione.

Il treno era stracolmo, il personale di Trenitalia non ha chiesto il nostro intervento perché era già stato deciso in autonomia di optare per i tre pullman sostitutivi, i ragazzi disabili non sono mai saliti sul treno”, ci spiegano. Il capotreno avrebbe quindi scelto di evitare l'intervento degli agenti.

"La richiesta di cedere il posto effettuata dagli operatori di Trenitalia - ha spiegato durante una conferenza stampa Giovanna Braghieri - non è stata accolta, pur avendo espresso la necessità di questa comitiva nessuno si è alzato, pertanto si è pensato di garantire una soluzione confortevole per arrivare a Milano, offrendo poi un rimborso integrale del biglietto".

Intanto, il presidente della Regione Giovanni Toti ha fatto sapere di aver scritto al ministro dei trasporti Enrico Giovannini chiedendo di destinare più treni in Liguria, soprattutto in vista dell'estate, quando i convogli vengono presi d'assalto dai turisti, si spera più civili degli abusivi protagonisti del vergognoso episodio di Pasquetta.

Francesco Li Noce

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