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Cronaca | 03 aprile 2026, 18:54

Incidente aereo a Montessoro, la perizia: errori dei piloti e maltempo tra le cause dello schianto

Nessun guasto al velivolo né malori: decisiva la scarsa visibilità. Due le vittime dopo l’impatto sulle alture di Isola del Cantone

A oltre un anno dalla tragedia, emergono nuovi elementi sull’incidente aereo avvenuto il 2 aprile 2025 sulle alture di Montessoro, nel territorio comunale di Isola del Cantone, nell’entroterra genovese. A perdere la vita furono Riccardo Muci, 38 anni, sovrintendente della Polizia di Stato in servizio a Roma, e Giuseppe Gabbi, 64 anni, istruttore di volo.

Secondo la consulenza tecnica disposta dalla Procura e affidata agli ingegneri Marco Borri e Carlo Riboldi, all’origine dello schianto ci sarebbe una concatenazione di errori umani, aggravata da condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli. Gli esperti escludono guasti al velivolo o al motore, così come fattori legati a malori o all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.

Resta invece un’incognita chi, al momento dell’impatto, fosse effettivamente ai comandi dell’ultraleggero, dotato di doppi comandi. I corpi delle due vittime furono infatti ritrovati all’esterno del mezzo, elemento che non ha consentito di chiarire questo aspetto.

Il volo, partito da Mazzè e diretto all’aeroporto di Sutri, nel viterbese, si sarebbe svolto in condizioni di visibilità ridotta a causa della presenza di nubi basse. Una situazione che, secondo i consulenti, avrebbe dovuto suggerire il rinvio del trasferimento. Nel tentativo di mantenersi sotto la copertura nuvolosa, l’equipaggio avrebbe proseguito a quota contenuta, imboccando però la valle Spinti invece della prevista valle Scrivia.

La ricostruzione della rotta è stata possibile grazie ai dati registrati dall’applicazione Airmate installata sull’iPad di Muci. Una volta accortisi dell’errore, i piloti avrebbero tentato una manovra correttiva, virando bruscamente a sinistra per invertire la direzione, senza però riuscire a completarla.

L’impatto è avvenuto contro il crinale a sud del borgo di Montessoro. Subito dopo lo schianto, il velivolo ha preso fuoco, innescando anche un incendio nell’area boschiva circostante.

Il giorno dell’incidente, l’allarme era scattato intorno alle 14.45, quando diversi testimoni avevano segnalato un ultraleggero in volo a bassa quota sopra gli alberi, seguito da un forte boato. I soccorritori, giunti sul posto, avevano trovato i resti del velivolo e i corpi delle due vittime, oltre ad alcuni effetti personali dispersi tra i detriti.

In una prima fase si era ipotizzata anche la possibilità di un malfunzionamento e di un tentativo di atterraggio d’emergenza. Elementi che però non hanno trovato conferma negli accertamenti tecnici successivi. Era inoltre emerso che il velivolo non aveva il trasponder attivo e che non risultava decollato dagli scali liguri, circostanza compatibile con la partenza dal Piemonte.

Sul luogo della tragedia intervennero vigili del fuoco, carabinieri, soccorso alpino e personale sanitario, con il supporto dell’elisoccorso.

Muci era stato insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il coraggio dimostrato durante l’esplosione di Borgo Panigale del 2018, quando contribuì a mettere in sicurezza l’area rimanendo ferito. Gabbi era un istruttore esperto e dirigeva una scuola di volo nel Lazio.

Redazione

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