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Attualità | 21 maggio 2022, 16:48

Sestri Ponente, inaugurato il nuovo planetario didattico

L’Osservatorio Astronomico del Monte Gazzo allarga i suoi spazi, grazie al lavoro e alla passione dei membri dell’associazione e anche con l’appoggio del Comune di Genova e del Municipio VI Medio Ponente

Sestri Ponente, inaugurato il nuovo planetario didattico

Ci hanno lavorato per quattro lunghi anni, hanno investito risorse proprie e hanno potuto contare su donazioni private, hanno scavalcato i non semplici ostacoli imposti dalla burocrazia, hanno potuto contare sull’appoggio del Comune di Genova e del Municipio VI Medio Ponente e oggi possono finalmente dire che il loro sogno è diventato realtà.

L’Osservatorio Astronomico del Monte Gazzo, che dagli anni Settanta è pienamente operativo sulle alture di Sestri Ponente, ed è guidato con passione ed entusiasmo dai volontari dell’Università Popolare Sestrese, ha raddoppiato i suoi spazi e oltre al punto di osservazione con i telescopi, alcuni dei quali di ultimissima generazione, si arricchisce di un planetario didattico, che sarà particolarmente indicato per le scuole di ogni ordine e grado, per capire com’è fatta la volta celeste.

È una giornata di festa, alle pendici del Gazzo, ma anche di conclusione di un percorso iniziato nel 2018, quando venne individuato uno spazio adiacente all’Osservatorio e si chiesero i permessi per far partire il nuovo progetto.

“Le istituzioni - afferma Enrico Giordano, il direttore dell’Osservatorio - ci sono sempre state molto vicine: il Comune ci ha concesso gli spazi, che sono stati resi fruibili grazie ad Aster, mentre il Municipio VI Medio Ponente ha realizzato il basamento e il collegamento tra la vecchia e la nuova struttura. Quanto a noi, abbiamo acquistato il planetario e la struttura che lo conterrà”.

Il planetario in questione arriva dall’Osservatorio Astronomico dei Monti Cimini, in provincia di Viterbo: “Lo abbiamo acquistato grazie alla disponibilità di Paolo Candy, fisico e astronomo. Le proiezioni sulla cupola saranno invece a cura dell’azienda Phase Motion, che è guidata da Marco Venturini e che ha sede proprio a Sestri. La grande aula didattica è una struttura di otto metri di diametro e sei metri di altezza. Potremo ospitare fino a cinquanta persone per volta. Un moderno proiettore digitale specifico per cupole e un classico proiettore ‘meccanico’ di stelle ci daranno la possibilità di viaggiare nel tempo e nello spazio, poiché un planetario è una vera e propria macchina del tempo che, sicuramente, attirerà grandi e piccoli ad appassionarsi ai misteri del nostro immenso universo”.

Dopo il taglio del nastro al mattino (su inviti), al pomeriggio l’Osservatorio Astronomico del Monte Gazzo apre le porte a tutti i visitatori: dalle 15 in poi, si terranno momenti di divulgazione scientifica e astronomica, con laboratori per i più piccoli. “Noi - racconta Enrico Giordano - lavoriamo da sempre moltissimo con le scuole e il planetario didattico rappresenta sicuramente un’occasione in più. Quindi rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare con i vari istituti, per far conoscere questa nuova parte del nostro Osservatorio”.

Nel frattempo, la campagna di donazioni prosegue, perché non tutti gli obiettivi sono stati ancora centrati: “Vorremmo realizzare i servizi igienici per i diversamente abili. Abbiamo lasciato aperta la raccolta su Internet, chiediamo ai cittadini di darci una mano, con quello stesso entusiasmo con cui l’Osservatorio partì cinquant’anni fa, grazie proprio alle donazioni dei privati”.

Correva l’anno 1968 quando Socrate Landi, il primo nella sezione astrofili dell’Università Popolare Sestrese a proporre l’idea Osservatorio, divenne il promotore principale di una sottoscrizione pubblica. Il 17 dicembre, durante un incontro con l’allora sindaco Augusto Pedullà, disse: “Progettiamo la realizzazione di una specola astronomica che dovrà essere costruita sulle alture di Sestri e dovrà costituire un sicuro vanto nostro e di tutta la città. Perciò chiamo generosamente a raccolta tutti coloro che ci hanno fin qui seguito e quanti vorranno ad essi aggiungersi”. La specola è ancora lì. E continua a essere un sicuro vanto.

Questo il link per aiutare il progetto ad arrivare al suo completamento: https://www.produzionidalbasso.com/project/nuovo-planetario-didattico-osservatorio-astronomico-di-genova-universita-popolare-sestrese/

Alberto Bruzzone

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