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Attualità | 10 luglio 2022, 10:37

"Basta risparmiare a spese dei bambini", giovedì assemblea pubblica a casa Gavoglio

Alle 18.30 a Casa Gavoglio in via del Lagaccio, si terrà un'assemblea per discutere del futuro della scuola Duca degli Abruzzi

"Basta risparmiare a spese dei bambini", giovedì assemblea pubblica a casa Gavoglio

Si svolgerà giovedì 14 luglio alle ore 18.30 l'assemblea pubblica a casa Gavoglio per discutere del futuro di una delle classi della scuola Duca degli Abruzzi che il prossimo anno vedrà in aula 24 bambini, di cui 7 con certificazione 104.

Una situazione che preoccupa non poco i genitori dei bambini.

A proposito, l'Unione Sindacale di Base, lanciando l'assemblea, spiega: "Al Lagaccio, uno dei quartieri più popolosi di Genova e con il minor numero di servizi, la scuola Duca degli Abruzzi avrà il prossimo anno scolastico una classe prima formata da 24 bambini di cui 7 con certificazione 104. Nei mesi passati sono stati fatti numerosi tentativi per far sì che si ottenesse almeno un'altra classe prima per dividere il gruppo e creare una situazione più adeguata per tutte le bambine e per tutti i bambini. La risposta vergognosa dell'Ufficio Scolastico Regionale è stata quella di richiedere alle famiglie dei bambini con certificazione di spostarsi in altre scuole.

A nulla è servito il tentativo di far notare che un percorso scolastico con i compagni della

scuola dell'infanzia, la vicinanza a casa e il mantenimento di reti di relazioni per le famiglie

fossero aspetti centrali e determinanti per una miglior qualità della vita. Dopo il rifiuto delle

famiglie di spostare i propri figli, l'U.S.R. ha nuovamente proposto, come aveva fatto nei mesi precedenti, di utilizzare personale interno alla scuola per formare un altro gruppo togliendo queste risorse a tutte le sedi della scuola primaria. È indecente che lo Stato risparmi sulla pelle dei bambini!

Ad aprile l'Italia si è impegnata ad aumentare al 2% del pil le spese militari per allinearsi agli altri paesi della Nato: si parla di 12 miliardi in più all'anno, 104 milioni al giorno. La maggior parte di questi fondi è destinata agli armamenti. Parallelamente, nonostante le promesse di Draghi, gli investimenti per la scuola e per l'istruzione sono scesi di mezzo punto nel Pil. La motivazione è data dal fatto che stiamo vivendo una fase di calo demografico e quindi è necessario per il governo investire meno nella scuola. La riduzione della popolazione scolastica sarebbe potuta essere un'occasione per ridurre le classi pollaio e creare ambienti scolastici più adeguati per l'apprendimento come da tempo viene sbandierato.

Sono necessari maggiori investimenti stabili sulla scuola per poter aumentare l’organico e

poter creare contesti nei quali sia davvero possibile prestare attenzione alle specificità di

ogni bambino e ogni bambina che fra l’altro sono fortemente segnati da questi due anni di

pandemia! Occorre che gli Uffici Scolastici Regionale e Territoriale forniscano alla scuola

Lagaccio il personale docente e ATA necessario ad aprire un’altra classe prima, che il governo smetta di tagliare sul futuro dei nostri bambini e ragazzi e che si assicuri a tutti una scuola pubblica di qualità, sicura e accessibile".

Redazione

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