“La situazione è più complicata del previsto e, a questo punto, è a rischio anche il percorso previsto per l’Adunata Nazionale degli Alpini del prossimo 8 maggio”. Massimo Ferrante, assessore comunale ai Lavori Pubblici, non ha ricevuto per nulla buone notizie, dopo i sopralluoghi di oggi pomeriggio a Carignano.
Il giorno del Lunedì dell’Angelo si è aperta una enorme e profonda voragine in via Corsica, nel tratto compreso tra via Fiodor (sopra corso Aurelio Saffi) e piazza Rocco Piaggio, il che ha comportato sin da subito la chiusura al transito veicolare in entrambe le direzioni, mentre sono rimasti aperti solamente i controviali, per garantire il passaggio pedonale.
A rompersi nel sottosuolo una struttura edilizia presso la conduttura delle acque nere: oggi per tutta la giornata i tecnici di Iren hanno ispezionato la zona per capire quali interventi saranno necessari. Già da domani partiranno i lavori.
“Secondo la Direzione Opere Idrauliche del Comune che mi ha relazionato - riferisce Ferrante - in via Corsica la situazione è molto più grave del previsto: sotto la strada si è aperta una voragine enorme. Sarà necessario scendere fino a oltre cinque metri di profondità per raggiungere la volta della fogna, che a quanto pare è crollata. In base alle prime indicazioni, i lavori potrebbero durare circa un mese. A breve verrà fatta una valutazione tecnica per capire se sia possibile riaprire almeno la direzione monte-mare, utilizzando l’area di sosta, anche se purtroppo il condotto delle acque miste passa proprio al centro della carreggiata”.
Quindi, per il momento, via Corsica rimane chiusa per qualsiasi veicolo in entrambi i sensi di marcia. Pertanto i veicoli provenienti da mare, cioè da via Fiodor, potranno percorrere solo via Antonio Gavotti. Quelli che arrivano invece da monte potranno transitare da via Corsica fino a piazza Rocco Piaggio e proseguire percorrendo via Nino Bixio.
“I contatti con Iren sono quotidiani - prosegue Ferrante - anche perché rimane da capire la questione più urgente, ovvero la parata degli Alpini che sarebbe dovuta passare anche da via Corsica. Se non si riuscirà a completare i lavori entro il mese che ci è stato comunicato, occorrerà cambiare l’itinerario degli Alpini, ma tutto questo comporta delle programmazioni e quindi dovremo essere in grado di assumere delle decisioni in maniera tempestiva. Purtroppo Genova è una città fragile e per sistemare tutto il sottosuolo occorrono enormi risorse e moltissimi anni di lavori”.
Ireti - Gruppo Iren sta portando avanti sul territorio genovese nel corso del 2026 un piano di monitoraggio delle reti idriche e fognarie. L’obiettivo dell'amministrazione e del partner tecnico rimane quello di aumentare la resilienza delle infrastrutture cittadine e garantire un sistema idrico moderno, efficiente e capace di rispondere alle sfide poste dalle grandi opere pubbliche attualmente in corso in città.














