“Più che una linea ferroviaria quella genovese è una gruviera: da ponente a levante, ogni anno è un continuo taglio di corse a attivazione di mezzi sostitutivi, che però non riescono a garantire un servizio adeguato. I pendolari della linea Acqui-Ovada non riescono ad avere un trasporto efficiente a causa delle interruzioni continue della linee e i mezzi sostitutivi su gomma proposti non sono adeguati per garantire un servizio funzionale visto che spostarsi in autostrada in Liguria è una scommessa. Per questo, è indispensabile un cambio di passo: Rfi ha tutte le risorse per porre fine allo stillicidio di cambi e riduzioni di corse che questa porzione di territorio è costretto a subire. Comprendiamo le difficoltà ma chiedo all’assessore di capire come far sì che RFI faccia un investimento che ponga fine a questo stillicidio”, così il consigliere regionale Pippo Rossetti dopo la discussione in aula della sua interrogazione. Necessario ascoltare l’urlo di dolore del territorio
“È evidente che nel tempo non sono state fatte le cose che si sarebbero dovute fare, non solo sulla linea Acqui Ovada ma anche a Levante dove è stato soppresso un treno che arrivava a Genova. I mezzi sostitutivi, purtroppo non sono la risposta adeguata, perché non sempre gli orari coincidono con i tempi e gli orari di lavoro di chi si sposta verso il centro. Bisogna porre fine a una logica del risparmio e bisogna che Rfi faccia un investimento serio e definitivo per portare le persone in Liguria. Quello che purtroppo in questi anni non c’è stato fatto”, conclude Rossetti che ha presentato un’interrogazione anche sul treno 12320 da Levante verso Genova, sospeso.














