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Politica | 18 novembre 2022, 15:15

Casa della Comunità Valpolcevera e Valle Scrivia, Cgil: "Primo passo, ma la sfida inizia adesso"

La nuova Casa di Comunità è anche una conquista del sindacato che si è mobilitato in tal senso sin dal 2015 con iniziative pubbliche, assemblee di quartiere, presidi e petizioni sostenute da migliaia di cittadini della vallata

Casa della Comunità Valpolcevera e Valle Scrivia, Cgil: "Primo passo, ma la sfida inizia adesso"

“Oggi siamo molti soddisfatti perché si concretizza un obiettivo fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali dei Pensionati” così Antonio Perziano Segretario Generale Spi Cgil Genova nel corso della cerimonia per la posa della prima pietra della casa di comunità in Valpolcevera.

La nuova Casa di Comunità è anche una conquista del sindacato che si è mobilitato in tal senso sin dal 2015 con iniziative pubbliche, assemblee di quartiere, presidi e petizioni sostenute da migliaia di cittadini della vallata.

Nel 2017 e nel 2019 sono anche stati sottoscritti due protocolli d'intesa con le istituzioni (Regione, Comune, ASL).

“Auspichiamo che, a partire da oggi, si proceda spediti con i lavori per rispettare i tempi e dare ai cittadini la nuova struttura socio-sanitaria” aggiunge Perziano “Il contenitore è indispensabile, ma lo è ancor di più il contenuto dal punto di vista dei servizi e delle prestazioni, perché la casa di comunità non deve diventare la solita piastra ambulatoriale”.

L'Accordo siglato con il sindacato, ma soprattutto le linee guida del Ministero della Salute, indicano chiaramente le funzioni delle case di comunità: devono essere strutture innovative, un luogo in cui si realizza l'integrazione socio sanitaria e socio assistenziale e si realizza la condizione per una vera presa in carico delle persone.

Per tradurre: ci deve essere la presenza dei medici di medicina generale, il pediatra di libera scelta, gli infermieri di quartiere e poi lo sportello CUP e altri servizi specialistici.

Dalla qualità delle case della salute dipenderà l'affermazione o meno di un nuovo modello sanitario più efficiente, più vicino al territorio e ai cittadini.

“La sfida comincia adesso – conclude Perziano - Dobbiamo lavorare tutti insieme per fare le cose al meglio, superare tutti  gli ostacoli per assicurare ai cittadini servizi di qualità in grado di dare risposte ai tanti bisogni e soprattutto alle fasce deboli e ai non autosufficienti”.

Redazione


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