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Eventi | 01 dicembre 2022, 17:34

30 anni di Porto Antico, si concludono i festeggiamenti con il concerto natalizio Swinging in the snow”

L'Ensemble Simone Molinaro si esibirà gratuitamente sabato 3 dicembre alle ore 21 nella sala Maestrale dei Magazzini del Cotone

30 anni di Porto Antico, si concludono i festeggiamenti con il concerto natalizio Swinging in the snow”

La settimana di festeggiamenti per i 30 anni di Porto Antico si conclude sabato 3 dicembre con “Swinging in the snow”, concerto natalizio dell’Ensemble Simone Molinaro in collaborazione con la Fondazione Teatro Carlo Felice. L’evento, che si svolgerà alle ore 21:00 nella sala Maestrale dei Magazzini del Cotone, è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il programma natalizio si presenta in due parti distinte ma stilisticamente simili: lo swing che domina i brani legati alla tradizione del musical americano si ritrova in molte delle armonizzazioni natalizie, e le melodie natalizie hanno molti punti di contatto con le atmosfere create dai brani americani, condividendone la cultura di base anglosassone. Cole Porter, Jerome Kern e Irving Berlin, un trio di compositori e grandissimi amici le cui musiche richiamano immediatamente i grandi Musical anni 30 del XX secolo. In the Still of the Night è una delle più popolari canzoni scritta da Cole Porter (di cui ricordiamo anche Night and Day, Begin the Beguine, Every time we say goodbye) per il film della MGM Rosalie, cantata da Nelson Eddie e pubblicata nel 1937.

They didn’t believe me fu composta da Jerome Kern nel 1914 per il Musical The Girl from Utah, e fu proprio quella che lo fece conoscere a Broadway. Divenne celeberrima al cinema nel film della MGM That midnight Kiss (1949), eseguita in duetto da Mario Lanza e Kathryn Grayson. Di Irving Berlin, di cui nella seconda parte sarà eseguita la celeberrima White Christmas, proponiamo invece A pretty girl is like a melody, facente parte della colonna sonora del film MGM The great Ziegfeld del 1936, in realtà è una canzone del 1919.

Over the Rainbow, scritto da Harold Arlen, è uno dei brani più famosi del film Il mago di Oz del 1939, cantato da una giovanissima Judy Garland, ma che rischiò di essere tolto dal film perché a detta dell’amministratore delegato, Luis B. Meyer, rallentava un po’ il film; per fortuna ci fu un ripensamento, e la canzone vinse il premio Oscar del 1939 come miglior canzone originale. Interessante, per gli esperti d’opera, che vi sia una certa somiglianza melodica e armonica con il tema dell’intermezzo del Guglielmo Ratcliffe di Mascagni (1895).

Singing in the rain, canzone composta nel 1929 da Nacio Herb Brown, darà il titolo al film della MGM diretto del 1952 da Stanley Donen e Gene Kelly, interpretato dallo stesso Gene Kelly, Donald O’Connor e Debbie Reynolds, ambientato negli anni 20 nel periodo di passaggio dal cinema muto al sonoro. Due curiosità in merito a questo celeberrimo brano che forse non tutti sanno: la celebre sequenza fu girata di giorno, coprendo la scena con dei teloni, e durante le riprese Gene Kelly aveva oltre 39 di febbre. Il primo brano esplicitamente natalizio è la canzone rock natalizia Rockin’ Around the Christmas Tree, scritta nel 1958 da Jonny Marks e interpretata da Brenda Lee; il testo fa riferimenti ad alcune tradizioni tipiche natalizie, tra cui il bacio sotto il vischio. Inoltre cita il ritornello della tradizionale Deck the Halls, che verrà eseguita in un arrangiamento molto particolare con un insistito ritmo di 7/8. I’ll be home for Christmas fu incisa nel 1943 da Bing Crosby e risultò un successo tra i cittadini e i soldati statunitensi che si trovavano nel pieno della seconda guerra mondiale, tanto da far guadagnare a Crosby il suo quinto disco d’oro. We three kings venne scritto originariamente per uno spettacolo teatrale (sembra intorno al 1857) dal reverendo John Henry Hopkins Jr, divenendo in breve un grande successo. Il riferimento è ovviamente l’episodio dell’adorazione dei Magi (Vangelo di Matteo, 2, 1-12) definiti i “tre re provenienti da Oriente”. In questo concerto verrà presentato nella versione scritta appositamente per il celeberrimo ensemble “Swingle Singers”.

Silent Night è la versione inglese della celebre Stille Nacht, le cui note risuonarono per la prima volta la vigilia di Natale del 1818 in Austria; le parole di conforto dovevano risollevare la popolazione prostrata dopo le devastazioni delle recenti guerre napoleoniche. Il concerto si chiude con una serie di variazioni su uno dei brani natalizi più famosi della tradizione natalizia, ossia Jingle Bells.Quello che forse non tutti sanno è che in realtà pare che il compositore, James Pierpont, avesse scritto le prime note della canzone in una taverna, ispirato alle popolari corse delle slitte scoperte ad un cavallo che si svolgevano in Massachusetts nel XIX secolo e che quindi il tintinnio della canzone evocasse originariamente il ghiaccio dei bicchieri durante il brindisi. I versi più licenziosi furono poi modificati, e il brano divenne un canto da eseguirsi durante il Giorno del Ringraziamento, prima di entrare definitivamente nel repertorio natalizio nel 1859.

Redazione

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