/ Sanità

Sanità | 13 dicembre 2022, 17:17

Appalti, Tosi (M5S): "Tra Coop e Ideal, quale service? Per il Consiglio di Stato non ci sono dubbi, ma Regione fa orecchie da mercante"

Per il capogruppo regionale non è chiaro il perché dell'atteggiamento della Regione

Appalti, Tosi (M5S): "Tra Coop e Ideal, quale service? Per il Consiglio di Stato non ci sono dubbi, ma Regione fa orecchie da mercante"

A chi affidare il servizio di pulizia e sanificazione delle strutture sanitarie liguri? Tra Coopservice o Idealservice, non avremmo dubbi viste le quattro sentenze del Consiglio di Stato, che quasi un anno fa ha accolto gli appelli della seconda annullando definitivamente le aggiudicazioni alla prima dei lotti da 2 a 5 della gara indetta da A.Li.Sa. Il motivo? La violazione, da parte di Coopservice, dell’obbligo di informare la Stazione Appaltante della pendenza a Bologna e ad Ancona di due processi penali contro il suo legale rappresentante e suoi procuratori per reati attinenti i pubblici appalti, nonché della sottoposizione a Cosenza di due suoi procuratori alla misura restrittiva degli arresti domiciliari. Non esattamente quisquilie, verrebbe da dire, di fronte alle quali chiunque avrebbe già ampiamente concluso il procedimento… ad eccezione di Regione Liguria”.

Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi.

Oggi, in Consiglio regionale, abbiamo interpellato l’assessore competente per sapere perché non è ancora stato concluso l’affidamento all’Idealservice, come chiaramente determinato dal Consiglio di Stato, considerando che tale situazione provocherebbe un danno erariale a Regione Liguria nel caso in cui l’aggiudicataria avviasse richiesta di risarcimento danni per i mancati incassi”.

La risposta fornita in Aula non ci soddisfa perché al di là dell’effluvio di tecnicismi, la Regione non è riuscita o non ha voluto farci capire come mai la Città Metropolitana ha correttamente escluso Coopservice per non aver ottemperato ai sensi dell’articolo 80 del Codice degli Appalti, mentre per la SUAR questa avrebbe titolo per gestire appalti che superano i 200 milioni di euro. Davvero curioso… Torneremo a chiedere conto alla Regione con l’anno nuovo, sperando che il 2023 porti buoni consigli oltre che migliori propositi”, conclude Tosi.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium