E' stato lanciato un allarme da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sull'arrivo di una prossima epidemia di influenza aviaria.
"Nelle ultime settimane - ha dichiarato il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus - ci sono state diverse segnalazioni di mammiferi tra cui visoni, lontre, volpi e leoni marini che sono stati infettati dall'influenza aviaria H5N1. Il virus ha circolato ampiamente negli uccelli selvatici e nel pollame per 25 anni, ma la recente diffusione ai mammiferi deve essere monitorata attentamente. Per il momento, l'Oms valuta il rischio per l'uomo come basso, ma dobbiamo prepararci a ogni evenienza".
Il virus, come ha ricordato Ghebreyesus, dal 1996, anno in cui ha fatto la comparsa, "abbiamo assistito solo a trasmissioni rare e non prolungate di H5N1 da e tra esseri umani. Ma non possiamo presumere che rimarrà così e dobbiamo prepararci a qualsiasi cambiamento dello status quo. Come sempre, si raccomanda di non toccare o raccogliere animali selvatici morti o malati, ma di segnalarli alle autorità locali".
"Una pandemia molto più mortale del COVID - ha commentato il direttore direttore della clinica malattie infettive del San Martino Matteo Bassetti - potrebbe arrivare presto. Si tratta della influenza aviaria che ha una mortalità di oltre il 50%. Bisogna lavorare tutti insieme per evitare che succeda e per mitigarne le conseguenze se dovesse succedere".
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