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Politica | 04 aprile 2023, 19:33

Genova, il Pd ritira la mozione sull'aborto, è scontro con la maggioranza

La decisione è stata presa dal capogruppo Simone D'Angelo dopo uno scontro acceso in aula con la maggioranza sul regolamento

Genova, il Pd ritira la mozione sull'aborto, è scontro con la maggioranza

E' saltata la discussione in consiglio comunale della mozione del Partito Democratico sull'interruzione di gravidanza. La decisione è stata presa dal capogruppo Simone D'Angelo dopo uno scontro acceso in aula con la maggioranza sul regolamento. I capigruppo di maggioranza avevano presentato infatti sia un emendamento che un ordine del giorno simile alla mozione del Pd, ma non identico.

Il documento presentato dal Pd avrebbe impegnato sindaco e giunta a sensibilizzare la Regione sulla attuazione della legge 194, con riferimento alla presenza nelle strutture di medici non obiettori e a "sollecitare gli enti preposti a inserire nell’ambito della Case di Comunità che presto sorgeranno sul nostro territorio anche ambulatori e personale medico-sanitario che possano contribuire alla garanzia della piena attuazione della Legge n. 194/78".

La maggioranza, con l'ordine del giorno proponeva di attivarsi per "l’attivazione di ogni strumento necessario a rimuovere le cause economiche o sociali che porterebbero la donna all’interruzione della gravidanza, per metterla in grado di far valere i suoi diritti di lavoratrice e di madre e per promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenerla, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto, nel massimo rispetto della sua volontà, dignità e riservatezza, come previsto dall’articolo 5 della legge 194/78;

garantire, nel rispetto dell’art. 9 della Legge 197/78, la possibilità di accedere all’interruzione volontaria di gravidanza in tutte le strutture previste dalla stessa legge 194/78; l’assistenza psicologica, sanitaria e sociale da garantire alla donna prima e dopo l’interruzione volontaria di gravidanza, nel massimo rispetto della sua volontà, dignità e riservatezza; l’inserimento nell’ambito della Case di Comunità, che presto sorgeranno sul nostro territorio, anche di ambulatori e di personale medico-sanitario che possa contribuire alla garanzia della piena attuazione della Legge n. 194/78 in ogni sua parte, secondo quanto previsto dall’articolo 8 della legge 194/78".

Un ordine del giorno era stato presentato anche dal capogruppo di 'Uniti per la Costituzione' Mattia Crucioli che con il suo documento impegnava sindaco e giunta "A sensibilizzare Regione Liguria sulla verifica della piena attuazione della L. 194/78; a garantire, per quanto di competenza, alle gestanti che lo richiedano percorsi di supporto ed accompagnamento alla maternità, contribuendo a rimuovere le cause economiche e sociali che possano indurre alla scelta di interrompere la gravidanza".

Dopo un'accesa discussione il Pd ha deciso di ritirare la mozione.

La nota della maggioranza:

"La minoranza lancia la pietra e poi ritira la mano. È accaduto questo pomeriggio in Sala Rossa durante la discussione della mozione presentata dal Pd sull’applicazione della legge 194, ovvero sull’interruzione volontaria di gravidanza. Peccato che dopo la decisione della maggioranza di presentare un ordine del giorno sullo stesso tema, la loro mozione è stata ritirata e non abbiamo potuto procedere alla discussione di una tematica così sensibile perché a loro dire: 'la discussione avrebbe diminuito la portata democratica'.  

La minoranza ha così deciso di abortire una discussione democratica su un tema tanto complesso che ognuno di noi avrebbe discusso secondo la propria sensibilità. Per una volta il Pd non attribuisca colpe a nessuno, tantomeno al sindaco Bucci, e si assuma la piena responsabilità delle sue decisioni
".

Redazione


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