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Attualità | 18 settembre 2023, 14:16

Elettrificazione bus: obiettivo entro fine 2025 per tutto il parco mezzi, si partirà dalla Valbisagno

“La totale elettrificazione del parco mezzi di AMT in ambito urbano dovrebbe concludersi entro il 2025, in linea con il progetto dei 4 assi del nuovo trasporto pubblico locale genovese"

Elettrificazione bus: obiettivo entro fine 2025 per tutto il parco mezzi, si partirà dalla Valbisagno

Elettrificazione dei bus tra la fine del 2015 e i primi mesi del 2026. E' questo l'obiettivo dichiarato dalla presidente di Amt Ilaria Gavuglio, intervenuta questa mattina all'European Mobility Week, il consueto convegno annuale organizzato dal Comune di Genova per illustrare, in occasione della Settimana europea della Mobilità Sostenibile (16-22 settembre), i progetti dell’Amministrazione in materia di mobilità sostenibile.

Il primo dei quattro assi al centro dei lavori sarà quello della Valbisagno. “La totale elettrificazione del parco mezzi di AMT in ambito urbano dovrebbe concludersi entro il 2025, in linea con il progetto dei 4 assi del nuovo trasporto pubblico locale genovese”, ha confermato Gavuglio.

Per quanto riguarda il convegno, moderato dal professore ordinario di Economia dei trasporti all’Università di Genova Enrico Musso, è stato introdotto dall’assessore alla mobilità Matteo Campora che ha incentrato il suo intervento sul gioco di squadra in corso tra enti, associazioni e cittadini per la progettazione e implementazione sul territorio comunale, e su tutta la Città Metropolitana di Genova, di azioni per la promozione di una mobilità più sostenibile.

L’incontro si è aperto con le riflessioni ad ampio raggio del professor Musso e del consigliere delegato ai Trasporti della Città Metropolitana di Genova Claudio Garbarino, sull’approvazione da parte di Città Metropolitana, la prima in Italia, del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, basato su una strategia di rafforzamento e messa a sistema delle infrastrutture per il trasporto pubblico, dalla metropolitana allo SkyMetro, dai 4 assi del TPL ai parcheggi di interscambio, nell’ottica di ottimizzare i flussi di mobilità urbana e migliorare le connessioni esistenti a Genova e in tutto il territorio metropolitano.

Facile, innovativo, sostenibile”. È il trasporto del futuro secondo la presidente di AMT Ilaria Gavuglio, che nel suo intervento ha definito con grande chiarezza l’obiettivo di far diventare l’azienda genovese di trasporto pubblico la scelta di mobilità sostenibile dei cittadini genovesi e di tutta la Città Metropolitana di Genova. Come? Facendo leva sulla transizione elettrica come opportunità di conversione ecologica di tutte le modalità di trasporto gestite dall’azienda, compresi trasporto su gomma e Navebus. La totale elettrificazione del parco mezzi di AMT in ambito urbano dovrebbe concludersi entro il 2025, in linea con il progetto dei 4 assi del nuovo trasporto pubblico locale genovese.

Proprio “Gli assi di forza e gli sviluppi strategici del trasporto pubblico” era il titolo del panel illustrato dal dirigente comunale Alberto Bitossi, che ha fissato nel 2026 la dead-line per la realizzazione del progetto dei 4 assi (Centro, Levante, Ponente, Valbisagno, con un finanziamento governativo di 471 milioni di euro) il piano di rinnovamento del TPL che, oltre all’elettrificazione degli autobus, prevede anche nuove rimesse bus e alcuni interventi di rigenerazione urbana come quello che interesserà la centralissima via XX Settembre.

Il prolungamento della metropolitana di Genova è stato al centro dell’intervento della dirigente comunale Manuela Sciutto. 400 milioni di euro di investimento, 7 nuove stazioni, 7 km di lunghezza e 11 minuti di percorrenza da Brignole a Prato i numeri dello SkyMetro, l’opera infrastrutturale che doterà la Valbisagno di una nuova linea di metropolitana interoperabile con quella storica, rispetto alla quale sono in corso i lavori di prolungamento della metro genovese a Ponente da Brin a Canepari e, a Levante, da Brignole a piazza Martinez, per un investimento di 162 milioni di euro a cui aggiungere, entro il dicembre 2026, il completamento della stazione di Corvetto grazie a 56,3 milioni di fondi PNRR. Inoltre, il Comune di Genova sta lavorando al progetto di ulteriore espansione verso Ponente della metro e in particolare verso Sampierdarena, con quattro nuove stazioni.

Piero Garibaldi, di Città Metropolitana, ha raccontato tra le altre cose contenuti e obiettivi di “viAmare”, il sistema di trasporto passeggeri via mare ecologico e regolare, con un’importante valenza anche turistica, per servire il territorio costiero di Città Metropolitana collegandolo, a Levante, fino a Sestri Levante e, a Ponente, fino a Savona, con sei scali nell’area urbana di Genova. Una proposta nata per potenziare l'offerta di trasporto pubblico locale, alleggerire il traffico veicolare privato e ridurre l'inquinamento atmosferico, valorizzando il territorio e fornendo un supporto ecologico per un turismo più sostenibile.

Inoltre, ha presentato alcuni interventi in fase di progettazione previsti nel tessuto urbano genovese quali l’Hub di piazza Faralli e la proposta di stazione metro in via Dino Col.

“Smart Mobility” è un’etichetta che copre un vasto ventaglio di modalità di trasporto, tutte ecosostenibili. È il concetto da cui Valentino Zanin, dirigente della direzione Smart Mobility del Comune di Genova, è partito per raccontare il lavoro che l’omonima Unità di Progetto ha portato avanti negli ultimi anni per promuovere la mobilità smart secondo una logica di integrazione e intermodalità tra trasporto pubblico locale, car e bike sharing.

La vera sfida, secondo Sonia Zarino (Comune di Genova), è consentire la pacifica convivenza tra le biciclette e gli altri mezzi di trasporto, mettendo i ciclisti urbani in condizione di spostarsi in sicurezza ma non necessariamente separati dal traffico. Nell’ottica di promuovere ancora di più l’utilizzo della bici per gli spostamenti urbani, sono in via di sviluppo da parte dell’Amministrazione progetti quali la pista ciclopedonale in Valpolcevera e i percorsi ciclabili a Ponente, oltre a interventi per la sicurezza dei ciclisti urbani quali attraversamenti ciclopedonali e “case avanzate” (spazi riservati alle bici, posti davanti alla linea di arresto dei veicoli a motore, realizzati per offrire maggiore visibilità a chi va in bicicletta e consentire di riprendere la propria marcia con maggiore sicurezza).

Ma la mobilità ciclabile nelle aree urbane diventa appetibile solo in presenza di bike parking e velostazioni, ovvero luoghi dove lasciare in custodia le biciclette. È il messaggio lanciato da Enrica Ferrari, direzione Smart Mobility del Comune di Genova, che ha raccontato le recenti iniziative del Comune di Genova in questo campo con l’apertura dei primi Bike Parking, anche in collaborazione con le associazioni del territorio. A queste si aggiungerà presto una rete di velostazioni da realizzarsi presso le stazioni ferroviarie, nell’ottica di promuovere l’utilizzo della bici in una logica di intermodalità con il TPL.

La parola è passata a Michele Prandi, direttore Area Gestione del Territorio del Comune di Genova, che ha sviluppato un ampio ragionamento su quanto Genova sta facendo, a 360 gradi, per la sostenibilità ambientale, mettendo l’accento sullo sforzo collettive delle varie Direzioni dell’Amministrazione per costruire un rapporto più sano tra città e ambiente.

Una mobilità è attiva ed educativa quando le persone si muovono, soprattutto se lo fanno a piedi e sono bambini. “Walk Urban” è il progetto europeo abbracciato dal Comune di Genova raccontato da Roberta Cafiero, che partendo da questionari somministrati a scuole e cittadini punta a promuovere gli spostamenti urbani a piedi. Obiettivo condiviso con i pedibus, i “bus a piedi” che da alcuni anni animano le scuole primarie di numerosi Istituti Scolastici genovesi, sostenuti dal Comune di Genova per educare i bambini e le loro famiglie a limitare l’utilizzo dell’auto privata nel percorso casa-scuola, preferendo modalità di trasporto più sostenibili quali andare a piedi o in bici. Accessibilità, presenza di barriere architettoniche e sicurezza stradale i temi intrecciati.

Ma muoversi in maniera attiva e sostenibile è anche un modo per aumentare il proprio benessere psicofisico e vivere in salute, trasversalmente a tutte le età. Di qui la presentazione, da parte di Teresa Saporita, Isabella Scopsi e Laura Battaglia, delle attività di ASL3 e in particolare di SDD Epidemiologia e Promozione della Salute - SSD Consultorio Familiare, con particolare riferimento al progetto Pedibus: istruzioni per l’uso. Si tratta di un percorso di condivisione tra docenti, famiglie e istituzioni che venerdì 22 settembre alle ore 14.30, presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, vedrà riunirsi tutti gli stakeholder – ASL3, mobility manager scolastici, direzione Smart Mobility del Comune di Genova – per un momento formativo aperto alla cittadinanza e volto, attraverso il pedibus, a promuovere la salute dei bambini, salvaguardare la loro sicurezza sulla strada e ridurre l’utilizzo dell’auto privata per accompagnare i figli/nipotini a scuola.

La mobilità non dev’essere solo attiva e rispettosa dell’ambiente, ma anche sicura. È la mission del progetto “La strada siamo noi” rivolto agli alunni della scuola primaria in sinergia con la Polizia Locale e raccontato dalla fondatrice Alessandra Gentile. Un progetto rivolto alle scuole primarie che coinvolge gli operatori della Polizia Locale e il sostegno di Genova Parcheggi, in lezioni di sicurezza stradale per educare i più piccoli a una mobilità sicura attraverso il rispetto rigoroso delle norme del Codice della Strada.

A chiudere il convegno l’assessore all’urbanistica Mario Mascia, che ha evidenziato la forte connessione esistente tra mobilità sostenibile, urbanismo tattico e rigenerazione urbana. Molto importante, secondo l’assessore, l’inserimento nel PUC di alcune norme generali di incentivo alla creazione di spazi verdi e aree verdi nei parcheggi, da rendere fruibili a tutti i cittadini comprese ovviamente le persone con disabilità, attraverso la fornitura di servizi fondamentali quali panchine, wi-fi, locali per studio e co-working.

Infine, nel loggiato di Palazzo Tursi, fino a venerdì 22 settembre, tutti i giorni con orario 8.00-19.00, è possibile visitare la mostra “La mobilità sostenibile e la sicurezza stradale” che espone i disegni dei bimbi delle scuole primarie di alcuni Istituti Comprensivi genovesi.

Redazione

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