ReLife Group, leader italiano nell'ambito dell'economia circolare, ha annunciato un nuovo passo importante nel suo percorso di crescita. Il Gruppo ha firmato un accordo tramite Relife Paper Packaging S.r.l per acquisire S.G.I. S.p.A., un rinomato scatolificio con oltre 60 anni di esperienza e un impianto di produzione situato a None, nella provincia di Torino, che si estende su una superficie di oltre 15.000 metri quadrati.
Questa operazione strategica, il cui completamento è soggetto a determinate condizioni sospensive, giunge solo alcune settimane dopo l'annuncio dell'acquisizione dello scatolificio De.Le.S. e della sua controllata Ondulati Menegazzi.
Con l'integrazione di S.G.I. S.p.A., il Gruppo ReLife vedrà aumentare il suo fatturato complessivo a 500 milioni di euro, di cui quasi la metà sarà generata dalla divisione Paper Packaging. Complessivamente, il Gruppo darà lavoro a circa 1.000 persone a tempo pieno, di cui 370 saranno impiegate nella sola divisione Paper Packaging. Questo passo non solo rappresenta una crescita significativa per il Gruppo ma sottolinea anche l'impegno continuo nell'ambito dell'economia circolare e della produzione sostenibile di imballaggi, elementi essenziali per la promozione di un futuro più verde e sostenibile.
"Negli ultimi anni gli imballaggi di carta e cartone hanno registrato una crescita consistente rendendo questo settore interessante nel nostro piano di crescita e di integrazione all’interno del sistema di economia circolare. Oltre alle due recenti acquisizioni, abbiamo già avviato un progetto che prevede l’ampliamento dell’impianto Paper Packaging di Vercelli e la dotazione di una seconda macchina ondulatrice per fornire fogli di cartone ondulato agli stabilimenti acquisiti così da rinforzare ulteriormente la divisione Paper Packaging sempre in un’ottica integrata di Gruppo. Infatti, buona parte della carta trasformata proviene dalla raccolta della divisione Recycling, poi lavorata in fogli e infine in scatole garantendo ai nostri clienti un percorso di circolarità certificato” ha spiegato Marco Benfante Ceo di ReLife.














