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Attualità | 11 novembre 2023, 09:14

‘Come un fiore raro’, a Palazzo Rosso lo spettacolo contro la violenza sulle donne ispirato a Mia Martini

Il prossimo 25 novembre Davide Giardini porta sul palco dell’Auditorium di Strada Nuova racconti, canzoni e video attorno alla cantante, tra le voci più belle ed emozionanti della musica italiana

‘Come un fiore raro’, a Palazzo Rosso lo spettacolo contro la violenza sulle donne ispirato a Mia Martini

Uno spettacolo che ruota attorno alla figura di Mia Martini, alla sua storia e alla sua arte, in scena nel giorno in cui si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il prossimo 25 novembre l’Auditorium di Strada Nuova, a Palazzo Rosso, ospiterà lo spettacolo di e con Davide Giardini dal titolo “Come un fiore raro”, una serie di racconti, canzoni e video attorno a Mimì: narrazioni, videoproiezioni di canzoni, interviste e conversazioni che ritraggono Mia Martini, pseudonimo di Domenica Rita Adriana Berté, dai primi anni 70’ fino alle ultime apparizioni, raccontandone la profonda umanità e la tormentata carriera, che ha dato vita a canzoni che rappresentano veri e propri componimenti poetici, tra cui “Almeno tu nell’universo”, “Gli uomini non cambiano”, “E non finisce mica il cielo”, “Piccolo uomo”. 

Francesca Corso, assessore alle Pari opportunità del Comune di Genova, dichiara: “La violenza maschile contro le donne si deve e si può prevenire con strumenti culturali. E proprio perché la violenza di genere è un problema culturale, vanno maggiormente sfruttate le potenzialità di linguaggi come quello teatrale, musicale e poetico per trasmettere messaggi di rispetto e non violenza. Questo spettacolo ci aiuta a comprendere che esistono molteplici violenze, non soltanto quella fisica, che è la più immediata, a cui siamo abituati a pensare, ma anche psicologica, fatta di abusi in termini di isolamento e pregiudizio. L’obiettivo è quello di dialogare tra generazioni, e raggiungere il maggior numero di persone possibili, con linguaggi diversi, informando, creando cambiamento e prevenzione intorno alla violenza maschile contro le donne”. 

“Nel costruire questo lavoro- racconta Davide Giandrini- ho avuto modo di conversare con alcune persone particolarmente vicine a Mimì, come Franco Canuto, appassionato collezionista di suoi oggetti, dischi, Guido Harari, tra i più grandi fotografi italiani, che per molti anni ha lavorato con lei, Menico Caroli, suo biografo ufficiale e Olivia Bertè, sorella minore di Mimì”.

Lo spettacolo è a ingresso libero.

Redazione

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