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Innovazione | 17 gennaio 2024, 14:10

"L'arte prende forma" agli ex Giardini di plastica: nasce il progetto 'Play Baltimora' dedicato alla musica

Dai corsi con docenti di fama nazionale fino ad arrivare al supporto burocratico, la nuova realtà genovese punta a formare gli addetti ai lavori nel mondo della musica. Open day il 20 gennaio con due masterclass

"L'arte prende forma" agli ex Giardini di plastica: nasce il progetto 'Play Baltimora' dedicato alla musica

 Avere talento, in ambito discografico, spesso non basta per avere successo. Lo sanno bene Martina Calabresi e Sergio Carnevale, rispettivamente ideatrice e direttore artistico di Play Baltimora, la nuova realtà dedicata ad artisti e a tutte le figure professionali che ruotano attorno al mondo della musica. 

Il progetto, che ha la sua sede all’interno dei Giardini Baltimora, inaugurerà sabato 20 gennaio e aprirà le porte al pubblico per far scoprire che cosa può offrire a chi cerca di trovare il proprio spazio in un settore sempre più affollato e confusionario. 

“Lavoro da molto tempo nel mondo della musica e credo che una realtà come questa sia proprio necessaria - spiega Martina Calabresi durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa -. Molte figure professionali sono venute a mancare nel tempo dei social network e la situazione è peggiorata anche a seguito del covid. Il mondo discografico negli ultimi anni ha avuto un notevole cambiamento, e ho sentito sempre più la necessità di creare qualcosa che potesse sia riunire gli artisti già affermati nel settore, per i quali abbiamo creato un vero e proprio collettivo; sia offrire ai giovani artisti informazione e formazione su tutto ciò che riguarda le dinamiche discografiche”. 

All’interno del contenitore Play Baltimora ci saranno quindi momenti strettamente legati agli aspetti musicali per cantanti e musicisti, con corsi e masterclass dedicate, ma saranno disponibili anche informazioni e fornito supporto dal punto di vista legale e burocratico, per consentire a tutti gli addetti ai lavori di conoscere e comprendere il mondo della discografia nel suo complesso. Inoltre “Andremo a individuare le figure che sono apparentemente secondarie, ma che in verità sono fondamentali per uno spettacolo - aggiunge Sergio Carnevale, direttore artistico e musicista - pensiamo ai backliner, ai tecnici delle luci o al direttore di palco e di produzione. Sono ruoli che appartengono al mondo dello spettacolo e che sono fondamentali, ma che non sono tutelate: non ci sono corsi per prepararsi, la gente spesso si improvvisa. Il nostro obiettivo è riuscire a far guardare al mondo della musica a trecentosessanta gradi”.  

Per entrare a far parte del mondo Play Baltimora sarà necessario superare delle audizioni: “chi entra deve essere già a un buon livello di conoscenza musicale”. I corsi saranno suddivisi in due categorie: un filone più artistico e uno più tecnico, per permettere a tutti di approcciarsi ai diversi ruoli del mercato della discografia: cantanti, musicisti, fonici, backliner e molte altre figure. 

A disposizione dei ragazzi ci saranno docenti di fama nazionale, che aiuteranno i ragazzi a fare della musica un vero e proprio mestiere: faranno parte del team di insegnati, tra gli altri, il disc jokey, critico musicale e conduttore radiofonico Luca De Gennaro; Alberto Parodi dello storico Studio Sound Service di Mulinetti, sound engineer che ha lavorato, tra gli altri, con Eric Clapton e Sting; Federico Poggipollini, chitarrista di Ligabue; Ginevra Nervi, produttrice e compositrice.

Per scoprire la realtà  Play Baltimora l’appuntamento è per sabato 20 gennaio dove, a partire dalle ore 14, due eventi daranno il via all’Open day. Alle ore 14 si terrà una Masterclass  dimostrativa dal titolo “Unlocking AI” dedicata alle nuove possibilità creative nella produzione musicale. In particolare, sarà esplorato l’impatto dell’intelligenza artificiale nel workflow musicale, attraverso esempi pratici di utilizzo di tools e plugin, e verranno proposte iniziative open source per creare i propri modelli audio. Introduce Irene Pederzini, discografica di Ala Bianca Group. Seguirà la Masterclass tenuta dal graphic designer e live media artist Stefano Polli di Sugo Studio Milano, che si concentrerà sullo stato attuale dell’IA nelle arti visive, fornendo una panoramica sulle tecnologie emergenti e delle loro potenziali applicazioni creative. 

A partire dalle ore 18, l’anteprima esclusiva del listening del nuovo album Magnetar di Perdurabo. Al termine dell’ascolto, l’autore, il compositore Davide Arneodo, racconterà come ha sviluppato dal punto di vista sonoro il progetto Magnetar, con il coinvolgimento di un artista del calibro di Jörg Wähner, batterista degli Apparat, anche lui presente quel giorno a Play Baltimora. 

Alessandro Cricchio, amministratore delegato di Talent Garden Genova e Presidente di Baltimora Garden Sea-Ty ha accolto con entusiasmo il progetto all’interno dell’area : “Baltimora Garden Sea-Ty, nome con cui sono stati ribattezzati i Giardini Baltimora, è stata una sfida voluta da una cordata di imprenditori per trasformare l’area, chiamata anche Giardini di Platica, in uno spazio sostenibile e a servizio della cittadinanza. Play Baltimora è un nuovo protagonista e sta bene in questo spazio urbano sostenibile, legato non solo all’idea di innovazione tecnologica ma che è luogo di espressione di idee. Un’accademia musicale come questa coniuga  la storia e la tradizione di Genova, dove sono nati Paganini e la Scuola Genovese, all’idea che muove Garden Sea-Tyuna:  Play Baltimora è una start up innovativa benefit e un luogo di aggregazione per i giovani e sono molto orgoglioso di questo nuovo tassello e vedremo quali saranno i prossimi”. 

Daniele Pallavicini, presidente Giovani Confcommercio Genova aggiunge: “Questo è l’ennesimo tassello di un progetto di rigenerazione urbana più ampio, che vede partecipativi sia il lato di Confcommercio giovani, sia Confcommercio:  insieme a Talent Garden e Garden City abbracciamo la riqualifica del parco dei Giardini di Plastica non solo in chiave imprenditoriale, ma anche in chiave artistica e culturale. A Genova hanno vissuto moltissimi artisti, a partire da Paganini; abbiamo tantissimi luoghi dove poter fare musica, teatro e spettacolo e crediamo che questo hub e luogo di aggregazione di giovani possa portare un incoming sempre più importante sul territorio”. 

Chiara Orsetti

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