Il mondo della cultura ha perso uno dei suoi più solidi pilastri.
Si è spento ieri, giovedì 1 febbraio, all’età di ottantuno anni Giuseppe Marcenaro, per tutti Pippo.
Giornalista, scrittore e curatore, Marcenaro è stato capace di lasciare un’impronta profonda nel mondo culturale non soltanto genovese.
Mostre e pubblicazioni, articoli e saggi hanno accompagnato gli ultimi sessant’anni. L’esordio nei quotidiani, una vita divisa tra allestimenti e progetti in cui il fil rouge è sempre stata la scrittura, campo in cui Marcenaro ha mostrato una originalità fuori dal comune.
Fu capace di rivoluzionare le pubblicazioni della neo nata Regione Liguria, negli anni Settanta, aggiungendo un tocco culturale alle uscite del Consiglio regionale.
Non sono mancati saggi e mostre su Montale, Sbarbaro e tanti autori, italiani e stranieri, che Pippo ha amato.
Il funerale sarà celebrato tra sabato e lunedì.
Intanto, la sua vasta biblioteca, oggi custodita alla Biblioteca Universitaria di Principe, non ha ancora una casa.
Nelle intenzioni di Marcenaro, c’era quella di lasciarla alla città, un dono per rendere i suoi libri ‘di tutti’.














