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Cronaca | 18 maggio 2024, 13:08

Inchiesta Liguria: ancora attesa per Toti davanti a pm, Signorini potrebbe chiedere attenuazione misura carcere

Undici giorni dal terremoto giudiziario e dagli arresti che hanno lasciato la Regione Liguria senza vertice politico e il clima resta di attesa

Inchiesta Liguria: ancora attesa per Toti davanti a pm, Signorini potrebbe chiedere attenuazione misura carcere

Attesa per ascoltare i prossimi testimoni e mettere insieme i tasselli emergono dagli interrogatori degli indagati ai quali si dovranno aggiungere i ruoli chiave che ancora non hanno parlato con I magistrati.

Resta possibile ma "non dovuta" la convocazione da parte del pm di Giovanni Toti, governatore sospeso e agli arresti domiciliari, che a più riprese ha chiesto di essere sentito e si è detto a disposizione per poter chiarire la sua posizione.

Sarà il pm a decidere il quando, che inizialmente sembrava a partire dalla settimana del 27 di maggio. La procura stessa, ieri, ha chiarito che non si tratta di un atto obbligato, come invece era l'interrogatorio di garanzia davanti al GIP nel caso di Toti finito avvalendosi della facoltà di non rispondere. Quindi spetterà al pm stabilire se in questa fase possa essere o meno utile e in che tempi ascoltare le ricostruzioni del presidente. Intanto il suo avvocato non presenterà memorie al Riesame, "siamo perfettamente consapevoli degli impegni della procura - sottolinea Savi -non abbiamo sollevato alcuna questione e non affrontiamo alcuna polemica. Restiamo a disposizione per fissare una data". 

Non c'è ancora una data neanche per il sindaco di Genova Marco Bucci - non indagato ma che potrebbe essere sentito come persona informata - che nelle ultime ore ha ribadito la  volontà di mettersi a disposizione. Volontà che emergerebbe anche da un messaggio alla procura, con l'intenzione di chiarire la situazione e posizioni che lo riguardano, legate anche a quanto emerso dalle intercettazioni.

Non l'unico messaggio arrivato agli uffici degli inquirenti in tribunale a Genova in queste ore, ma nel novero si contano anche quelli di tutt'altro segno, con gli uffici destinatari di una serie di segnalazioni via mail che sorprendono nel numero e che riguardano segnalazioni di presunti altri casi di corruzione denunciati in via anonima. 

Resta in carcere e nella posizione più complessa l'ex presidente del Porto Paolo Emilio Signorini che al momento non ha accesso agli atti. Il suo avvocato Enrico Scopesi ha fatto sapere che la prossima settimana si valuterà se chiedere o meno una attenuazione della misura cautelare.

Valentina Carosini

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