Le parole di Maurizio Gasparri sulla candidata del centrosinistra, Silvia Salis, avevano fatto il giro d’Italia. Il parlamentare di Forza Italia a fine aprile, da Genova, l’aveva definita “carina, ma inesperta” per poi rincarare la dose nel dire che “le elezioni non sono un concorso di bellezza”.
Non è da meno il suo collega di partito, ma con incarichi più pesanti, Antonio Tajani, oggi in città per un evento elettorale a sostegno di Pietro Piciocchi al Teatro della Gioventù. Non ha nominato direttamente Salis, ma, rispondendo alle domande dei cronisti sulle elezioni comunali, ha detto: “Non servono persone da passerella”. E il bis è servito.
Sul voto in quel di Genova, Tajani ha detto di avere “buone sensazioni” e ha ipotizzato un successo come alle regionali: “Tutti dicevano che Bucci avrebbe perso ed è successo il contrario. Succederà così anche alle comunali”.
Poi l’attacco al centrosinistra: “Non servono persone da passerella, abbiamo bisogno di avere per i prossimi cinque anni un sindaco in grado di continuare il lavoro intrapreso dalla giunta Bucci, in continuità. Abbiamo scelto il miglior candidato possibile, per l’esperienza che ha. Non fa passerelle, ma ha risposto a tanti problemi”.
Per Tajani l’elemento di maggiore importanza sarà l’esperienza: “Sarà sostenuto da donne e uomini esperti, con questa squadra si potrà continuare a fare politica sociale, far crescere l’economia e un porto che potrà essere sempre più collegato a Rotterdam con il corridoio europeo”.
“Andremo molto meglio che alle elezioni regionali - ha concluso - Forza Italia è in crescita, ed è importante la tendenza. Stiamo facendo molto bene anche tra i giovani, siamo una forza rassicurante”.



















