Per l’assessore regionale alle Politiche dell’Occupazione, Paolo Ripamonti, “non ci sono criticità particolari” e “il servizio mensa è ritenuto di qualità dai fruitori”. Ma la realtà vede un servizio ristorazione del polo tecnologico di Erzelli con una riduzione dei pasti del 50% e circa una trentina di lavoratori a rischio.
Lo ha messo in evidenza la consigliera del Partito Democratico, Katia Piccardo, nel presentare un’interrogazione in consiglio regionale per chiedere all’amministrazione che venga “garantita la continuità del servizio mensa” a seguito dell’istituzione dello smart working che ha portato alle drastiche riduzioni testimoniate dai numeri. Una situazione che, come ha sottolineato Piccardo, “mette a rischio il posto di lavoro di circa 30 dipendenti”.
Ripamonti, dal canto suo, ha aggiunto di “avere avuto incontri con le aziende” e che, entro le prossime due settimane, “aggiornerà i capigruppo sulla situazione”.














