Rafforzare l’offerta culturale e artistica, contrastando lo spopolamento dei borghi dell’entroterra ligure.
Con questa finalità sono stati presentati oggi tre interventi realizzati nell’ambito del progetto “Campo Ligure, un Borgo in Filigrana”, finanziato con un importo superiore agli 1,5 milioni dal Ministero della Cultura attraverso il Bando Borghi PNRR – Linea B.
Si tratta di tre iniziative che riguardano il Centro di Formazione per la Filigrana, l’Innovation Hub – Centro di Coworking e Costuding e il riuso adattivo dell’ex Refettorio del Convento dei Frati Girolimini, che ospita entrambi i nuovi servizi.
“Quello di Campo Ligure - sottolinea il Consigliere regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana – è un esempio virtuoso di come i fondi del PNRR, se ben progettati e gestiti, possano diventare leve concrete di sviluppo e di futuro per i nostri borghi. La filigrana è un’arte preziosa che merita di essere tutelata, tramandata e reinterpretata dalle nuove generazioni. Questo centro di formazione e l’innovation hub offriranno opportunità ai giovani, agli artigiani e alle imprese, contribuendo a creare occupazione e a mantenere vivo il tessuto sociale ed economico della Valle Stura”.
Soddisfazione anche da parte del Sindaco Giovanni Oliveri, che ha definito l’iniziativa “un passo fondamentale per trasformare un edificio storico in un motore di crescita culturale, formativa e imprenditoriale, capace di dare risposte concrete a cittadini, artigiani e imprese, restituendo vitalità e nuove prospettive a Campo Ligure e a tutto il territorio”.
Il progetto “Campo Ligure, un Borgo in Filigrana” comprende complessivamente tredici interventi, tra cui la valorizzazione del Museo della Filigrana, il Giardino Botanico di Pratorondanino e iniziative di analisi turistica, consolidando così il ruolo del borgo come riferimento per l’artigianato artistico di eccellenza e il turismo culturale esperienziale.


















