/ Attualità

Attualità | 30 luglio 2025, 16:01

Booking.com sotto accusa: oltre diecimila hotel aderiscono alla class action europea

Federalberghi: “È il momento di chiedere giustizia”. Prorogata al 29 agosto 2025 la scadenza per aderire all’azione collettiva contro le clausole anticoncorrenziali

Booking.com sotto accusa: oltre diecimila hotel aderiscono alla class action europea

La class action europea contro Booking.com, promossa per denunciare anni di pratiche anticoncorrenziali, ha già raccolto oltre diecimila adesioni da parte di hotel in tutta Europa. Il procedimento collettivo, sostenuto da Federalberghi, Hotrec e più di trenta associazioni alberghiere nazionali, ha come obiettivo il risarcimento per i danni economici causati dalle cosiddette clausole di parity rate.

Le clausole in questione obbligavano le strutture a mantenere lo stesso prezzo su ogni piattaforma di prenotazione, impedendo così agli albergatori di proporre tariffe più vantaggiose sul proprio sito o su altri canali. Una prassi dichiarata illegittima dalla Corte di Giustizia Europea nella sentenza C-264/23 del 19 settembre 2024, che ha stabilito la violazione del diritto della concorrenza da parte del portale.

Per far fronte alle numerose richieste di partecipazione, la scadenza per aderire è stata prorogata al 29 agosto 2025. Gli hotel interessati possono registrarsi tramite la piattaforma www.mybookingclaim.com, seguendo una procedura semplificata e senza costi.

“Gli albergatori europei soffrono da tempo di condizioni ingiuste e costi eccessivi. Ora è il momento di unirsi e chiedere giustizia. Questa iniziativa invia un messaggio chiaro: le pratiche abusive nel mercato digitale non saranno più tollerate dal settore alberghiero in Europa”, ha dichiarato Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi.

L’iniziativa è coordinata dalla fondazione Hotel Claims Alliance, supportata da un team internazionale di avvocati e economisti specializzati in diritto della concorrenza. Il ricorso è reso possibile anche grazie al sostegno di fondi di finanziamento specializzati, che consentono agli hotel di partecipare gratuitamente e senza rischi legali.

Si tratta di un’azione che potrebbe ridefinire le regole della competizione online nel settore turistico europeo, riaffermando il principio secondo cui la libertà tariffaria e il diritto alla concorrenza leale devono prevalere anche nell’era delle piattaforme digitali.

I.R.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium