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Sport | 12 settembre 2025, 12:05

Cellino attacca ancora la Sampdoria: “Non doveva retrocedere per i suoi debiti”

L'ex presidente del Brescia in un'intervista rilasciata all'Unione Sarda: “Io vittima di una serie di circostanze negative”

Cellino attacca ancora la Sampdoria: “Non doveva retrocedere per i suoi debiti”

Un attacco alla Sampdoria. Dopo mesi di silenzio, l'ex presidente del Brescia massimo Cellino è tornato a parlare delle circostanze che hanno portato alla retrocessione in Serie C della squadra lombarda, con successiva mancata iscrizione al campionato. Una vicenda che, indirettamente, ha permesso proprio alla Samp – retrocessa sul campo – di accedere ai playout, poi vinti da Coda e compagni contro la Salernitana.

“Io vittima per quello che è successo? Non mi sento tale – ha dichiarato Cellino nel corso di una intervista rilasciata all’Unione Sarda – io sono vittima di una serie di circostanze negative con una Sampdoria che non deve retrocedere perché ha 200 milioni di debiti e garanzie con delle banche e con la Federazione che l’ha iscritta impropriamente l’anno precedente”.

L’ex presidente delle Rondinelle ha rivolto critiche anche alla tifoseria bresciana: “Ho costruito una cappella nel centro sportivo del Brescia, ma diciamo che l’ho pagata cara – ha spiegato Cellino – perché avevo fatto un voto all’Immacolata in caso di promozione in Serie A”. L’imprenditore ha aggiunto che ogni volta che torna in città si reca a pregare lì, sottolineando però come “il maligno si sia accanito in una città dove la bestemmia è troppo diffusa, una cosa che non ho mai tollerato”.

Il finale della scorsa stagione per il Brescia ha assunto contorni drammatici a causa della gestione societaria. Il club, infatti, è stato penalizzato di 8 punti per mancati pagamenti fiscali e utilizzo illecito di crediti d’imposta inesistenti: quattro punti scontati nel campionato 2024-'25, altri quattro da scontare nella stagione successiva. Una stangata che ha inciso sulla classifica e che, seguita dal mancato rispetto delle scadenze federali, ha visto nella retrocessione in Serie C il preludio alla cancellazione del club dal calcio professionistico. 

Nel frattempo, per i tifosi bresciani in estate è nata una nuova realtà: l’Union Brescia grazie al cambio di denominazione della Feralpisalò.

Roberto Vassallo


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