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Attualità | 17 settembre 2025, 14:33

Genova saluta Carlo Becchi: ultimo addio al fisico e accademico di fama internazionale

Applausi e commozione durante le esequie del professor Carlo Becchi, fisico ed ex preside della Facoltà di Scienze dell’Università di Genova, scomparso all’età di ottantacinque anni

È stata una cerimonia partecipata quella che ha dato l’addio al professor Carlo Becchi, fisico di fama internazionale, ex preside della Facoltà di Scienze dell’Università di Genova, scomparso lunedì scorso all’età di ottantacinque anni. Le esequie si sono svolte nel convento del Padre Santo, in una chiesa gremita di amici, colleghi, familiari e studenti che hanno voluto rendere omaggio al grande accademico e alla sua eredità.

Il superiore del convento, Padre Walter De Andreis, ha ricordato la profonda fede di Becchi, che ogni sabato si recava in chiesa per "affidarsi a Colui che è il conforto", come ha spiegato il religioso durante l’omelia. Con le sue parole, De Andreis ha sottolineato come il professor Becchi, pur essendo un fisico di grande talento, non disdegnasse mai di "alzare lo sguardo" e chiedere al Signore di aiutarlo a scoprire i misteri dell’universo, della materia e della vita. “Qualche fisico in gamba, come Carlo Becchi, diceva che per poter coltivare, alimentare la ricerca, l’uomo deve alzare lo sguardo e deve chiedere a Colui che conosce tutto di poter conoscere i segreti della materia, della storia, della vita”, ha detto De Andreis.

Il frate ha anche riflettuto sulla consapevolezza della morte che ogni essere umano deve affrontare, citando le parole di San Francesco: “Laudato sii oh mio Signore per signora nostra morte corporale”. E ha aggiunto: “Anche un professore come lui si rende conto e dice: c’è la morte. Cosa faccio di questa vita? La presentava, questa vita, alla fonte della vita, che è il Signore”.

Durante la cerimonia, i figli e i nipoti di Carlo Becchi hanno preso la parola, ricordando con affetto e gratitudine il loro amato parente. In particolare, i nipoti hanno parlato del grande insegnamento che il nonno ha lasciato loro, dalla sua rigorosa analisi delle problematiche quotidiane alla sua passione per la condivisione del sapere. "In modo speciale vorremmo coltivare del nonno il suo modo di porsi alle situazioni della vita", hanno detto. “Per quello che ci è stato possibile condividere, ciò che resta in noi indelebile è la propensione a svolgere una rigorosa analisi di qualsiasi problematica, dal doverci aiutare a scegliere cosa fare del nostro futuro al doverci spiegare come fare una frittata."

Il tributo finale è stato un lungo e sentito applauso, che ha accompagnato le parole dei familiari. I nipoti hanno inoltre ricordato come Carlo Becchi fosse sempre pronto a "affrontare costruttivamente ogni possibilità a partire dal quotidiano", apprezzando il suo modo di fare chiarezza con un sorriso e la semplice parola: "Dunque!".

Al termine della cerimonia, il feretro è stato trasportato al cimitero di Staglieno, dove il professor Becchi è stato cremato

Redazione

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