/ Attualità

Attualità | 19 marzo 2026, 12:38

Statale del Turchino, allarme sicurezza alla vigilia della Milano-Sanremo: “Buche e asfalto dissestato"

Il Gruppo Viabilità Valli Stura e Orba denuncia le condizioni della SS456 a pochi giorni dalla corsa: "A rischio non solo la meccanica dei non pochi mezzi a motore che vi transitano, ma soprattutto l’incolumità dei ciclisti che parteciperanno alla gara ciclistica"

Statale del Turchino, allarme sicurezza alla vigilia della Milano-Sanremo: “Buche e asfalto dissestato"

Torna a farsi sentire, a ridosso della Milano-Sanremo, la preoccupazione per le condizioni della strada statale 456 del Turchino, uno dei tratti simbolo del percorso della Classicissima. A puntare il dito è il Gruppo Viabilità Valli Stura e Orba, che segnala, in una nota condivisa pubblicamente, una situazione disomogenea tra Liguria e basso Piemonte, con interventi recenti sul lato ligure e un quadro ben diverso su quello piemontese.

Secondo quanto evidenziato, nel tratto ligure della statale, tra il confine regionale e Campo Ligure, l’asfalto è stato rifatto più volte nell’ultimo anno, migliorando sensibilmente la percorribilità. Di contro, sul versante piemontese si registrano ancora numerosi problemi, tra fondo stradale deteriorato, buche e interventi considerati insufficienti.

“Fino a non molti anni fa quando l’asfalto della SS456 del Turchino era deteriorato si aspettava la gara ciclistica della Milano-Sanremo, certi che chi di dovere avrebbe steso un nuovo tappeto di bitume sulle strade della corsa. Non c’era ancora l’intelligenza artificiale ma bastava il buon senso dell’uomo per capire che quella era la giusta occasione per intervenire, anche per evitare cadute dei ciclisti a causa dell’asfalto sconnesso. Oggi invece ci ritroviamo, tra basso Piemonte e Liguria, a poche decine di chilometri dal passo del Turchino, con una situazione paradossale: nel tratto ligure l’asfalto è stato rifatto ben due volte in un anno su una tratta lunga diversi chilometri, tra il confine Liguria/Piemonte e Campo Ligure. Nel tratto piemontese invece non si vede traccia di asfalto nuovo ormai da tempo, se non per qualche metro qua e là”.

Nel mirino finiscono anche gli interventi più recenti, ritenuti solo temporanei e non risolutivi. Le criticità, sottolineano dal gruppo, restano evidenti proprio nei giorni che precedono il passaggio della corsa. “Sono sicuramente anni (e non pochi) che non si vede una riasfaltatura totale. In questi giorni abbiamo visto solo qualche furgone di Anas intervenire con qualche toppa di asfalto che forse durerà per qualche giorno ma che non risolve di certo il problema radicalmente. E molte buche, alcune davvero importanti, ad oggi, a pochi giorni dalla corsa, sono ancora intatte, mettendo a rischio non solo la meccanica dei non pochi mezzi a motore che vi transitano quotidianamente, ma soprattutto l’incolumità dei ciclisti che parteciperanno alla gara ciclistica. “Ci chiediamo se La Gazzetta dello Sport, organizzatore della corsa, abbia visionato il percorso. Sinceramente, non vorremmo essere nei panni di chi si prenderà la responsabilità di fare passare i ciclisti su di una strada così dissestata”.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium