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Attualità | 24 settembre 2025, 08:26

Occupato il rettorato dell’Università: gli studenti chiedono una presa di posizione sul conflitto in Medio Oriente

La mobilitazione si unisce a quella di altre città: “Finché UniGe non condannerà Israele e il genocidio in Palestina, blocchiamo tutto”

Foto: Instagram Cambiare Rotta Genova

Foto: Instagram Cambiare Rotta Genova

Dopo giorni di mobilitazione, assemblee e presidi, nella serata di ieri un gruppo di studenti ha occupato il rettorato dell’Università di Genova, in via Balbi 5. La decisione è maturata al termine di un’assemblea plenaria e ha come obiettivo spingere l’ateneo a esprimere una posizione ufficiale sul conflitto in Medio Oriente e sui rapporti accademici con Israele.

L’iniziativa si inserisce in un movimento di protesta che nelle ultime settimane ha interessato diverse città italiane. A Roma, ad esempio, era stata occupata la facoltà di Lettere della Sapienza. A Genova, la spinta è arrivata anche dallo sciopero generale promosso da Usb e Calp, che ieri ha portato in piazza circa ventimila persone.

Gli studenti chiedono che UniGe manifesti apertamente sostegno alla Global Sumud Flotilla, interrompa ogni collaborazione con istituzioni e aziende legate all’industria bellica israeliana e condanni le azioni di Tel Aviv nella Striscia di Gaza.

La protesta è esplosa dopo il Senato Accademico di ieri mattina, spostato all’ultimo momento in modalità online. Una scelta interpretata dai manifestanti come una fuga dal confronto. «L’università si dimostra antidemocratica, noi non ci stiamo», ha scritto il collettivo Cambiare Rotta su Instagram.

Da qui la decisione di dare vita all’occupazione, che gli studenti dichiarano di voler portare avanti a oltranza. “Finché UniGe non condannerà Israele e il genocidio in Palestina, blocchiamo tutto”, affermano.


 

C.O.

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