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Attualità | 15 ottobre 2025, 16:03

Salis agli Stati Generali dell’Informazione: “La politica non manchi di rispetto a chi fa domande”

La sindaca di Genova al Palazzo della Borsa: “Serve un giornalismo libero e cittadine e cittadini educati a riconoscere notizie fondate per elevare il dibattito pubblico”

Salis agli Stati Generali dell’Informazione: “La politica non manchi di rispetto a chi fa domande”

“Per chi fa politica, spesso le domande sono scomode, oppure non si ha una risposta che fa piacere dare, ma bisogna abituare la cittadinanza a un tipo di politica diversa: non si può mancare di rispetto a chi fa domande”.
Con queste parole la sindaca Silvia Salis è intervenuta questa mattina al Palazzo della Borsa durante la prima edizione degli Stati Generali dell’Informazione in Liguria, organizzati dall’Associazione Ligure dei Giornalisti e dall’Ordine Ligure dei Giornalisti.

All’apertura dei lavori ha portato i saluti istituzionali anche la consigliera comunale Donatella Alfonso.

La sindaca ha ricordato come il rapporto tra politica e informazione richieda oggi “una nuova responsabilità reciproca”, sottolineando la necessità di recuperare fiducia e rispetto nei confronti del lavoro giornalistico:
“Sono nuova della politica e mi sono trovata in una campagna elettorale aggressiva e di basso livello - ha detto Salis - In questo periodo, la politica non sta dando un’ottima impressione di sé nei rapporti con la stampa. È necessario rispettare i giornalisti e rispondere alle domande, anche quando queste non sono il massimo della comodità”.

Proseguendo nel suo intervento, Salis ha aggiunto: “Io non rispetto chi fa una falsa informazione, ma rispetto chi fa informazione anche contro una mia decisione o contro una decisione della giunta o del centrosinistra. E non rispetto chi utilizza il potere che deriva dall’occuparsi di informazione per manipolare i sentimenti e l’andamento della società in questo Paese”.

La prima cittadina ha poi insistito sull’importanza della formazione e della qualità dell’informazione come strumento di crescita collettiva:
“È importante avere professioniste e professionisti formati. È importante educare la cittadinanza e il Paese a fruire di notizie che abbiano fondamento, veridicità e una costruzione che possa arricchire chi le legge e che non creino la guerra dell’uno contro l’altro o alzino i toni abbassando di conseguenza il livello del dibattito pubblico”.

Un appello al rispetto reciproco, dunque, ma anche al ruolo civico del giornalismo come garanzia di democrazia e trasparenza.

“Rispetto i giornalisti, qualsiasi sia il loro posizionamento, non rispetto chi va nella lotta nel fango - ha concluso Salis, rivolgendosi alla platea di giornalisti presenti -: chi fa il lavoro del giornalista ha la responsabilità di provare a elevare il dibattito pubblico. La politica deve permettervelo e spero di avere un rapporto sempre onesto con voi, anche quando le domande non saranno così comode”.


 

Redazione

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