È stato finalmente approvato il riparto dei contributi statali destinati a sostenere le spese dei Comuni per l’affidamento dei minori in forza di sentenze dell’Autorità giudiziaria. Un provvedimento atteso da mesi e fortemente sollecitato da Anci, che assegna ai Comuni liguri una somma complessiva pari a 6.639.574,17 euro.
Tra i beneficiari figura anche il Comune di Genova, che potrà contare su una quota significativa di queste risorse per far fronte agli oneri crescenti legati all’assistenza dei minori affidati.
Il contributo, che rientra nel fondo triennale da 100 milioni di euro annui istituito con la legge di bilancio 2025, rappresenta un sostegno concreto per le amministrazioni locali, chiamate a gestire situazioni delicate e complesse con risorse spesso insufficienti. A Genova, come in molte altre città italiane, il numero dei minori affidati è in costante aumento, mentre le disponibilità economiche comunali non crescono in modo proporzionale, aggravando il peso sui servizi sociali.
“Dopo mesi di insistenze per un’accelerazione dell’erogazione, finalmente arrivano nelle casse comunali di una sessantina di Comuni liguri le risorse – afferma il Direttore generale di Anci Liguria Pierluigi Vinai – questo non risolve il dramma dei minori presso i Comuni, perché aumentano sempre di più, e i Comuni hanno sempre meno risorse disponibili in rapporto all’aumento dei costi sociali; su questo dobbiamo sperare e continuare a chiedere con forza, tanto a livello governativo quanto regionale, che vengano ‘investite’ – perché è il termine giusto, se vogliamo avere un futuro – maggiori risorse. Tuttavia, non possiamo che dirci contenti di questo parziale ma importantissimo risultato.”
Il Comune di Genova, che da anni affronta con impegno le sfide legate all’affido familiare e residenziale, potrà ora contare su un supporto economico che, seppur parziale, contribuisce a garantire continuità e qualità nei servizi offerti ai minori. Il riparto tiene conto dell’incidenza della spesa sul totale dei fabbisogni standard relativi ai servizi sociali, favorendo in particolare i Comuni con minore dimensione demografica, ma anche le grandi città come Genova, dove il numero di affidamenti è elevato e le esigenze sono complesse.
L’intesa raggiunta presso la Conferenza Stato-città ed autonomie locali segna un passo importante verso il riconoscimento del ruolo cruciale che i Comuni svolgono nella tutela dei minori, e Genova si conferma tra le realtà più attive e coinvolte in questo ambito.














