L'Aeroporto 'Cristoforo Colombo' di Genova inaugura la nuova ala est: una struttura complessa realizzata in nove mesi tra Romania e Turchia e montata in settanta giorni. Presenti il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, il presidente di Regione Liguria Marco Bucci e il sindaco reggente Pietro Piciocchi, oltre che il presidente dell’aeroporto Enrico Musso e Pierluigi Di Palma, presidente Enac.
Un investimento da quindici milioni di euro e diciotto mesi di lavori, la nuova ala est si sviluppa per cinquemilacinquecento mq di spazi che includono imbarchi e impianti tecnologici innovativi, ma anche un rinnovato spazio per servizi e aree commerciali, con un duty-free che ne amplierà notevolmente l'offerta. Inoltre, la nuova ala prevede un nuovo pontile di imbarco con accesso sul piazzale a servizio dei vettori low cost; il tutto, seguito da Leonardo.
Una struttura che, oltretutto, grazie alle ampie vetrate affacciate sul mare, renderà il terminal più luminoso e sarà caratterizzato da soffitti più alti e percorsi più agevoli.
“Una nuova aerostazione rinnovata, accogliente e tecnologica, finalmente abbiamo un aeroporto che sta al passo con i tempi - così Enrico Musso, presidente del Cda dell'aeroporto 'Cristoforo Colombo' - i numeri aumentano tutti del 40-50% e la capacità di passeggeri raddoppia, le compagnie scelgono di venire in un aeroporto in base alla stima della portata potenziale. Genova e la Liguria possono contare sul turismo crocieristico e non solo. Ci possiamo aspettare nuovi voli, nel 2025 ci sarà l'arrivo di nuovi collegamenti con il ritorno dei charter in favore delle crociere e confidiamo che sia l'anno del record storico di passeggeri. Ci dobbiamo aspettare nuovi collegamenti e nuove compagnie. Da dopodomani inizieranno i lavori per la ristrutturazione del terminal esistente, tutto sarà rifatto. C'è maggiore interesse delle compagnie, si sta lavorando per la stagione 2026. Ci sono altri due investimenti a servizio dello scalo che sono la stazione ferroviaria di Genova Aeroporto che sarà ultimata nel 2026 e la passerella sopraelevata che collegherà l'aeroporto alla stazione in sei minuti e mezzo”.

Il direttore operativo Marco Bresciani: "L'obiettivo è quello di dimezzare i tempi".
"Queste nuove linee hanno la particolarità di agevolare il flusso dei passeggeri, non richiedendo l'estrazione degli apparati elettronici o liquidi dal proprio zaino: parliamo di macchina performanti. Sono macchine tomografiche, più precise e performanti di quelle precedenti, e hanno il grosso vantaggio di agevolare il transito del passeggero: la valigia si mette così com’è nel vassoio e si riprende al termine del controllo. Pensavamo di mettere sette macchine tradizionali, ma come vediamo ne abbiamo messe quattro, quindi l'obiettivo è quello di dimezzare i tempi. Questa tecnologia è presente nei principali scali in Italia, Roma, Milano, Venezia, Bologna e pochi altri", afferma Marco Bresciani, responsabile della gestione aeroportuale dell'Aeroporto.
Il presidente Enac, Pierluigi Di Palma: "Cerimonia significativa non solo per la città di Genova ma per tutta l'Italia"
"La sala stracolma significa aver vinto una visione, una visione che ritorna a venticinque anni fa e a quel documento che permette di investire sull'aeroporto per quarant'anni anni", afferma di Palma.
"Quando presentai i primi primi progetti con la stazione dentro l'aeroporto, non me li avevano fatti realizzare: hanno dovuto rompere gli aeroporti per poi realizzare questa integrazione e credo che oggi questa cerimonia sia significativa non solo per la città di Genova ma per tutta l'Italia", dichiara Pierluigi Di Palma.
E sulla privatizzazione, il presidente Enac afferma: "Noi siamo sempre stati favorevoli alla privatizzazione, nel senso che io nasco in definitiva col regolamento della privatizzazione degli aeroporti, pur avendo all'interno un presidio pubblico a garanzia però di un elemento di vigilanza, non certo a garanzia di una gestione".
Il candidato sindaco Pietro Piciocchi: "Il Comune di Genova sarà sempre affianco a tutti coloro che guardano con fiducia nel futuro a questo scalo"
Oggi è "una giornata storica e dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno cooperato per realizzare questa struttura. Questo è un segno che il nostro aeroporto ha un grande potenziale di crescita", afferma il candidato sindaco Pietro Piciocchi.
Negli ultimi mesi si è intensificato il "dibattito cittadino sul futuro dell'aeroporto", prosegue Piciocchi, sottolineando come "una grande città deve avere un grande aeroporto, che è necessario per lo sviluppo e il carattere multietnico e internazionale della città". "Come ho ribadito più volte - prosegue - il Comune di Genova sarà sempre affianco a tutti coloro che guardano con fiducia nel futuro a questo scalo".
L'ultimo tassello mancante come "soggetti attuatori è la costruzione della struttura di collegamento ferroviario tra aeroporto e centro cittadino, al fine di creare intorno all'aeroporto una condizione di mobilità che possa renderlo competitivo e attrattivo. Quindi, se lavoriamo su questa linea, i risultati ci saranno".
I piani del comune in relazione alla privatizzazione "il comune non è socio della società aeroporto ma non starà a guardare, e cercherà di incoraggiare e promuovere, favorendo, l'intervento di soggetti privati che possano avere esperienza nella gestione dell'aeroporto. La concessione scade nel 2029 e va fatto un lavoro importante per creare un rapporto con partner solido", continua Piciocchi.
Il Comune "ha manifestato il suo interesse ad entrare nella compagine azionaria e io credo che questo sarà necessario con una piccola quota per garantire una sintonia con quello che è lo sviluppo della città. Stiamo facendo delle riflessioni", conclude il candidato sindaco.
La candidata sindaca Silvia Salis: "Importante creare il traffico e migliorare le prestazioni dell'aeroporto"
Presente anche Silvia Salis, la candidata sindaca per il centrosinistra alle prossime elezioni comunali: "Credo che sia una giornata straordinaria per l'aeroporto di Genova e si spera di superare il record precedente dei passeggeri: è importante creare il traffico e migliorare le prestazioni dell'aeroporto - afferma -. Questo investimento certamente darà a Genova un aeroporto del futuro e il collegamento della città stessa".
Sul tema della privatizzazione, Salis afferma di essere "d'accordo, è la strada giusta: tutto quello che può portare all'aumento del traffico in questo aeroporto che è una grandissima risorsa per la città, allora va bene. Tutti i modi per aumentare il traffico, dobbiamo utilizzarli ma senza impattare tutto ciò che c'è intorno".
Il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi: "Obiettivo traffico passeggeri oltre i due milioni: ad oggi sono circa un milione e duecento"
"Io credo che innanzitutto ci sia un'attenzione importante da parte del governo ma anche delle amministrazioni locali. Vorrei dire che l'ala è stata fatta con la collaborazione di tutti ma soprattutto da Regione Liguria che ha creduto nell'Aeroporto di Genova in un momento in cui non credeva nessuno e non so quante altre giunte abbiamo fatto un investimento sull'aeroporto quanto ne abbiamo fatto le ultime giunte di centrodestra", afferma il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi.
Un aeroporto che "inizia ad essere appetibile" chiarisce Rixi: "Questa è la prima fase e poi ci sarà l'adeguamento della struttura preesistente - continua -. Il Ministero, assieme a ferrovie, ha già stanziato i soldi per il collegamento con la ferrovia, e il collegamento tra Principe sotterranea e stazione marittima perché la grande finalità di questo aeroporto è servire come hub crocieristico per chi si imbarca a Genova: oggi l'86% arrivano via gomma, quindi pulman o auto, portando traffico nella città. Questo, così, potrebbe garantire pluralità di voli, oltre poter essere un grande centro intermodale".
Oggi uno dei vincoli "è che nel 2029 scade la concessione e che non c'è un socio industriale nella compagine dell'aeroporto: questi sono elementi che vanno affrontanti velocemente perché il rilancio dell'aeroporto spetta alla società che gestisce le quote", continua.
E sul percorso di privatizzazione e il sostegno del governo a riguardo: "Assolutamente sì, noi lo abbiamo sostenuto già da prima e credo che il traffico aereo cresce come non mai e l'aeroporto di Genova fa fatica se non investe su collegamenti. Gli investimenti stanno arrivando e la nuova ala è di qualità. Ci sono altri investimenti in campo e l'importante è portare traffico e sfruttare la centralità del primo scalo del Paese", afferma Rixi.
Sulla possibilità che la Regione si faccia carico di una parte delle tasse aeroportuali? Sulla continuità territoriale, Rixi, afferma che "per le regole che ci sono Genova difficilmente lo otterrai mai perché in un'ora e mezza si è a Linate e tendenzialmente la continuità territoriale si dà a quei scali che sono sopra le tre ore di distanza sull'altro scalo e quindi sarebbe molto difficile dare la continuità. Inoltre, lo si dà agli scali che non hanno appetibilità di traffico e quindi sarebbe un controsenso rispetto ad uno scalo che si vuole rilanciare. In sostanza, sono due scelte: la continuità vuol dire prendere soldi pubblici per non cercare di non far chiudere un aeroporto, mentre il rilancio industriale vuol dire fare accordi con le compagnie, sia di crociera sia di vettori aerei, per portare traffico".
Oggi i passeggeri son circa un milione e duecento mila ma l'obiettivo è di "arrivare a due milioni, tranquillamente superandoli": è "evidente che ci vuole un piano industriale con investimenti e soci che siano in grado di garantirli a livello quantomeno ventennale. I soci possono essere tutti - continua - non solo compagnie di crociera perché l'importante è non chiudersi. Se il concetto è rimanere solo per voli su Roma, diventa una fermata di bus. Abbiamo bisogno di essere collegati in tutte le capitali europee e per far questo dobbiamo gestire i rapporti con il mercato".
il vicepresidente della Regione Alessandro Piana: "Il potenziamento dell'aeroporto rafforza la nostra visione di una Liguria sempre più connessa e accessibile"
“La Regione Liguria ha investito in questi anni 12 milioni di euro in questo progetto, confermando il proprio impegno nello sviluppo delle infrastrutture strategiche. Il potenziamento dell’aeroporto, unito alla nuova stazione ferroviaria e al collegamento diretto con lo scalo, rafforza la nostra visione di una Liguria sempre più connessa e accessibile. Continueremo a lavorare affinché il Cristoforo Colombo possa raggiungere traguardi sempre più ambiziosi e diventare un punto di riferimento strategico per i collegamenti nazionali e internazionali", ha affermato il vicepresidente Alessandro Piana.
L'assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola: "Alla fine degli interventi l’aeroporto passerà da oltre un milione a quasi tre milioni di passeggeri l’anno”
“Si tratta di un’infrastruttura strategica per Genova e per la Liguria sia dal punto di vista della logistica sia per quanto riguarda il turismo. In una regione come la nostra è fondamentale che un hub come questo venga rafforzato e continui il suo percorso di crescita: per questo Regione Liguria, dal 2021 a oggi, ha investito ben 12 milioni di euro, di cui 5 già erogati per l’ampliamento e riqualificazione del terminal, il potenziamento del sistema smistamento bagagli e per interventi di miglioramento della pista. I restanti 7 milioni di euro serviranno per proseguire le operazioni sul terminal passeggeri: alla fine di questi interventi l’aeroporto potrà aumentare significativamente la sua capacità, passando da 1,5 a quasi 3 milioni di passeggeri l’anno”, ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola.
Ecco tutti i dettagli del progetto
Per quanto riguarda il materiale impiegato per la struttura principale, sono stati utilizzati 1.300.000 kg di acciaio; 5.500 metri quadri di pannelli di solaio che garantiscono stabilità e sicurezza; 1.100 mq di parete opaca ad alta efficienza energetica e resistenti al fuoco fino a novanta minuti; 750.000 fori a controllo numerico capaci di garantire precisione e velocità nella lavorazione del metallo e infine 450.000 pezzi tra viti, dadi, ed elementi di speciali di serraggio, essenziali per l'assemblaggio e la stabilità della struttura.
I rendering degli ulteriori interventi di ammodernamento dell’aerostazione:
L'ingresso esterno
L'entrata principale
L'entrata principale con zona ristoro





















