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Sport | 27 ottobre 2025, 15:04

Genoa, i conti migliorano tra dimezzamento delle perdite e debito in riduzione. Sucu intanto conferma Vieira: "Non c’è piano B rispetto a lui"

Indebitamento che ammonta a 129 milioni, principali entrate restano diritti tv e plusvalenze da mercato. Revoca dal cda per l’ex presidente Zangrillo che si confida sul "muro dei tifosi"

Genoa, i conti migliorano tra dimezzamento delle perdite e debito in riduzione. Sucu intanto conferma Vieira: "Non c’è piano B rispetto a lui"

“I conti sono in ordine e la società sta respirando, ma la disciplina finanziaria resta essenziale”. E' nel riassunto del CFO Vincis, che ha indicato inoltre il 2027 come traguardo per giungere finalmente al ricercato pareggio di bilancio, sia lo stato di salute attuale, buono o perlomeno in miglioramento, che la terapia per continuare a mantenere tali i numeri del bilancio del Genoa.

L’assemblea dei soci tenutasi stamani nella sede di Villa Rostan ha infatti approvato il bilancio d’esercizio al 30 giugno 2025, il primo interamente riferito a una stagione sportiva completa, ossia chiuso in concomitanza di essa, con diversi spunti sul momento economico in casa rossoblù, dal dimezzamento delle perdite di esercizio - ora a 33 milioni - alla quantificazione del debito che si assesta a 129 milioni di euro, con una grossa boccata d'ossigeno da diritti tv e calciomercato.

Una riunione nella quale si è anche discusso dei ruoli nel Consiglio di Amministrazione, dov’è arrivata la revoca “per giusta causa” del dottor Alberto Zangrillo, col contestuale ingresso di Razvan Rat e Ovidiu Golea. Ex presidente che, senza rilasciare dichiarazioni all’uscita del Pio-Signorini, dove in mattinata sono apparse scritte contro l’ad Blazquez, ha parlato tramite il Muro dei Grifoni con un facilmente intuibile pseudonimo: “Vi ho letto ogni giorno. Oggi non sono triste perché sento di aver sempre fatto il mio dovere per il bene del Genoa”.

A parlare con la stampa presente, a margine dell’assemblea, è stato invece il presidente Sucu. Il patron rossoblù ha confermato non solo che sarà presente allo stadio anche contro la Cremonese nell’importante sfida di mercoledì sera al “Ferraris” e che in questi giorni si confronterà e porterà sostegno a tutto l’ambiente interno genoano. L’imprenditore romeno ha ribadito la piena fiducia in mister Patrick Vieira, senza eventuali “piani b” nel prossimo futuro, e soddisfazione per un bilancio verso la strada sperata e per la quale si sta lavorando. Senza dimenticare tuttavia le questioni pendenti con la vecchia proprietà da risolvere in tribunale o per via di un accordo.

I NUMERI DEL BILANCIO

A partire dall’iniezione di liquidità del socio di maggioranza, ossia il presidente Sucu, per 40 milioni di euro interamente versati, serviti a coprire debiti pregressi e a dare respiro alla cassa societaria, facendo salire il patrimonio netto del club da 1,05 a 17,9 milioni.

Altro punto d’interesse quello concernente le perdite d’esercizio, dimezzate nel bilancio attuale passando dai 32,5 milioni semestrali registrati precedentemente agli attuali 33,3 milioni annuali. Tema che rimanda ai costi di gestione, ma non solo: questa voce nelle casse rossoblù ha pesato per 147 milioni di euro nella stagione 2024/2025, di cui la maggior parte destinata a stipendi e contributi (poco più di 61 milioni); spesa che però, nell'annata in corso, si prevede in decrescita di circa 17 milioni dovuta in gran parte al taglio dei salari.

In quanto a uscite, il bilancio evidenzia anche l’impatto degli ammortamenti “scongelati” dopo il periodo Covid, che in due anni hanno inciso per oltre 36 milioni di euro, e conferma la validità dell’accordo decennale con l’Agenzia delle Entrate, che ha ridotto del 65% un debito superiore ai 100 milioni e per il quale il club versa ora circa 3 milioni l’anno, con due rate semestrali da erogarsi con puntualità alle date pattuite del 30 giugno e 31 dicembre. Oltre a dover mantenere un totale rigore in merito a tutti gli adempimenti fiscali di legge.

Ossigeno per le casse è quello puro dei diritti televisivi, nell’esercizio in analisi fissati in 43,9 milioni di euro, leggermente meno rispetto all’anno del ritorno in Serie A a causa del calo generale dei proventi nel massimo campionato. Ma soprattutto il capitolo delle cessioni di calciatori: il Genoa ha beneficiato delle plusvalenze legate alle cessioni di Ahanor (11,6 milioni) e De Winter (16 milioni), a cui si aggiungono quelle di Gudmundsson (altri 18,5 milioni dopo i 5 iniziali del prestito), Dragusin (3 milioni), Martinez (11 milioni) e Retegui (7 milioni). Operazioni che hanno consentito al club di “fare cassa” e alleggerire la gestione corrente.

Sul piano operativo, il margine lordo (EBITDA) resta positivo per il secondo anno consecutivo, con 27 milioni contro i 30 dell’esercizio precedente. Per quanto invece riguarda l’attesa rendicontazione del debito, questo è pari a circa 129 milioni di euro, importo che esclude alcune poste auto-liquidanti (ad esempio i debiti derivanti da operazioni di factoring legate alla cessione di calciatori) e che migliora rispetto al precedente esercizio dov’era di 160 milioni.

Redazione


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