Si accende il dibattito politico in Liguria attorno alla gestione dei Comuni montani. Il vicepresidente della Regione, Alessandro Piana, con delega all’Entroterra e alla Montagna, ha risposto con fermezza alle accuse mosse dal Partito Democratico, accusando i suoi esponenti di alimentare tensioni ingiustificate tra i sindaci e di non leggere con attenzione i comunicati ufficiali.
“Tranquillizzo il Pd, le mail le leggo eccome – ha dichiarato Piana – impari invece il Pd a leggere bene i comunicati stampa. A differenza loro, mantengo un dialogo costante e proficuo con il Ministero, ottenendo risultati concreti. Non c’è nessuna volontà da parte mia di intimidire il ‘Partito delle museruole’, lungi da me voler zittire qualcuno, come è solito fare il Pd.”
Nel suo intervento, Piana ha anche espresso solidarietà alla consigliera comunale Paola Bordilli, allontanata dall’aula del Consiglio comunale di Genova per aver chiesto la sospensione della seduta. “Mi auguro che possa continuare a svolgere la sua azione politica con competenza come ha fatto fino a oggi” ha aggiunto.
Il vicepresidente ha poi difeso con decisione l’operato della Giunta regionale, sottolineando l’impegno concreto a favore dei territori montani. “Basta creare psicosi tra i sindaci a discapito del bene del territorio. Non prendo lezioni da chi, quando governava, ha completamente dimenticato i nostri Comuni montani. Non hanno mai avuto così tanti finanziamenti come con la nostra Amministrazione: oltre 82 milioni di euro fra Psr, Fsr, Fosmit soltanto nell’ultimo anno.”
Piana ha concluso con una stoccata politica: “C’è chi cavalca la paura e la superbia, ma caro Pd, come si suol dire: ‘La superbia partì a cavallo e tornò a piedi’.” Un messaggio diretto e polemico che conferma il clima acceso attorno alla gestione delle risorse per l’entroterra ligure.














