Sono 166 le cittadine e i cittadini fuori sede residenti in Liguria che potranno votare sul posto in occasione del Referendum sulla Giustizia di domenica 22 e lunedì 23 marzo, senza dover rientrare nel comune di residenza. Il dato emerge dall’iniziativa “votofuorisede” promossa da Alleanza Verdi e Sinistra, che ha attivato una piattaforma nazionale per consentire l’iscrizione degli interessati.
Secondo quanto comunicato, l’iniziativa ha raccolto complessivamente 11.040 adesioni in tutta Italia. Le persone registrate saranno nominate rappresentanti di lista, così da poter esercitare il diritto di voto nella città in cui vivono.
In Liguria, i 166 aderenti sono distribuiti principalmente a Genova (126), seguita da Imperia (19), Savona (11) e La Spezia (10). L’età media è di 33,7 anni e la maggioranza è rappresentata da donne (63,2%).
“Sono 166 in Liguria i fuori sede che potranno votare grazie alla nostra iniziativa, si tratta in gran parte di studenti o di giovani insegnanti – dichiara la segretaria regionale di Sinistra Italiana Liguria - AVS, Carla Nattero –. Con questo lavoro, fatto dai responsabili AVS di tutte le provincie della Liguria, che ringrazio, abbiamo cercato di parzialmente sopperire alla mancata volontà del governo di realizzare effettivamente il diritto di voto anche per coloro che non possono raggiungere per lavoro o per motivi economici il loro luogo di residenza”.
“Votare è un diritto fondamentale, poterlo esercitare ovunque è il sistema immunitario della democrazia – sottolinea la co-portavoce regionale di Europa Verde Liguria - AVS, Simona Simonetti –. Farlo per esprimersi su una modifica della costituzione che vorrebbe sostituire con il sorteggio il diritto di voto è ancora più significativo”.
“AVS Genova è riuscita a garantire il diritto di voto al Referendum ad oltre 100 persone tra elettori ed elettrici, in larga parte giovanissimi – spiega Gabriele Ronco di AVS Genova, che insieme a Medina Habili ha curato tutte le pratiche online –. La voglia di partecipare è alta e siamo pronti a raccoglierla e indirizzarla verso un forte NO alla riforma Nordio che non tocca i problemi fondamentali della magistratura come le carenze di lavoratori amministrativi nelle cancellerie dei tribunali”.
“I militanti di Sinistra Italiana ed Europa Verde hanno nuovamente dimostrato con fatti concreti che l'Alleanza è salda e sempre rivolta a intercettare le esigenze delle concittadine e dei concittadini, dalla Sicilia al Trentino – aggiunge Ronco –. All'inerzia (o paura) delle destre che governano il nostro Stato, opponiamo convinta azione di vicinanza e cura degli interessi reali”.














