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Politica | 19 novembre 2025, 16:35

Autonomia regionale, primi passi concreti: firmata la pre-intesa tra Governo e Regione

Il ministro delle autonomie Calderoli e il presidente Bucci hanno siglato l’accordo preliminare su Protezione civile, professioni, previdenza complementare e coordinamento della finanza sanitaria, aprendo la strada ai negoziati definitivi

Foto Ansa

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Si è svolta oggi in sala Trasparenza la firma dell’accordo preliminare per l’intesa sull’autonomia differenziata tra il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli e il presidente della Regione Liguria Marco Bucci. L’intesa riguarda quattro materie: Protezione civile, professioni, previdenza integrativa e coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario.

"È una giornata importante per tutti noi - esordisce Bucci -. Dal punto di vista dei cittadini, credo sia fondamentale poter avere un certo grado di autonomia, la possibilità di decidere e fare le cose". Il presidente sottolinea l’importanza di percorsi chiari e condivisi: "Essere allineati sulle strategie è indispensabile, ma questo non significa che non possano esserci approcci diversi. Anche nelle multinazionali esistono livelli differenti che si integrano tra loro".

Riguardo all’assetto futuro delle competenze regionali, Bucci evidenzia come l’autonomia rappresenti un’opportunità concreta: "Siamo in grado di dire che oggi ci sono posizioni difficili da coprire e sfide complesse da affrontare. Dobbiamo andare avanti e fare ciò che serve, valorizzando le nostre caratteristiche. Forse non siamo un Paese semplice, ma è proprio per questo che l’autonomia può funzionare".

Il presidente cita anche don Milani e il principio di adeguare le strategie alle differenze locali: "Fare le cose uguali da diseguali è la peggiore diseguaglianza di questo mondo, quindi se le cose sono diverse bisogna agire in un modo un pochettino diverso. Anche nelle grandi aziende multinazionali si dice sempre 'Think globally, act locally', pensa e fai una strategia a livello globale, agisci a livello locale".

Bucci definisce la firma della pre-intesa "una dimostrazione di fiducia": "Quando si lavora assieme si è disposti a fare il cammino assieme, perciò ringrazio veramente il ministro Calderoli. Oggi è un giorno importante per la Liguria". Il presidente precisa che la ricerca dell’autonomia non significa agire in modo scollegato da Roma, ma "essere allineati sulle linee guida, sulla strategia e sulla visione futura, mentre in ambito operativo ci possono essere delle differenze, delle cose fatte un pochettino in modo diverso".

L’accordo prevede strumenti concreti: la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza in tempi rapidi in caso di calamità naturali, la regolamentazione delle professioni, tra cui quelle del mare e delle infrastrutture, , nuovi strumenti di previdenza integrativa a sostegno dei giovani e l’integrazione del fondo sanitario nazionale con risorse regionali, stimate tra il 4 e il 6% delle attuali risorse statali, per offrire un miglior servizio ai cittadini.

Bucci annuncia inoltre che "non è necessario portare la pre-intesa sull’autonomia in Consiglio regionale, ma dopo il bilancio e la riforma sanitaria a gennaio la porteremo in aula", ribadendo la volontà di ampliare l’intesa a settori strategici come la blue economy e le infrastrutture.

Redazione


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