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Economia | 09 dicembre 2025, 15:03

Confesercenti: "Le imprese al dettaglio pagano 7,7 miliardi di tasse, i big dell'e-commerce appena 450 milioni"

Questo il dato più interessante emerso dall'assemblea nazionale di Confesercenti tenutasi a Roma da cui arriva nuovamente la richiesta di tassare le grandi piattaforme online per finanziare investimenti nella rigenerazione urbana e un giro di vite contro i contratti pirata

Confesercenti: "Le imprese al dettaglio pagano 7,7 miliardi di tasse, i big dell'e-commerce appena 450 milioni"

Si è svolta a Roma, l’assemblea nazionale Confesercenti, alla quale ha partecipato una delegazione dalla Liguria guidata dal presidente regionale Marco Benedetti e da tre presidenti provinciali, il genovese Massimiliano Spigno, l’imperiese Ino Bonello e il savonese Giancarlo Cerisola. Lavoro, impresa e coesione sociale le parole d’ordine della giornata: lotta al dumping contrattuale di associazioni e sindacati non rappresentativi, rigenerazione urbana finanziata con un fondo alimentato dai giganti del web e una legge sulla rappresentanza che valorizzi donne, giovani e la coesione sociale, gli impegni su cui il presidente nazionale Nico Gronchi intende mobilitare l’associazione e richiedere impegni al governo.

«L’assemblea ha messo nel mirino i contratti pirata ed evidenziato la necessità di inserire una tassazione, anche minima, alle grandi piattaforme internazionali del commercio on line», sintetizza il presidente di Confesercenti Liguria, Marco Benedetti. Un dato lampante, a questo proposito, è quello riferito al gettito erariale proveniente dai giganti dell’e-commerce, pari ad appena 450 milioni di euro, confrontato con il 7,7 miliardi di imposte versati dalle microimprese. «Di fronte a questi dati è chiaro che una tassa sul commercio online non è solo una questione di equità nei confronti delle nostre imprese – riflette Benedetti – ma sarebbe utile ad investire le risorse così raccolte in un grande piano di rigenerazione urbana che contrasti la chiusura delle attività al dettaglio e la conseguente desertificazione delle città. Lavorare alla realizzazione di questi impegni aiuterà a sostenere e potenziare anche i centri integrati di via, strumento di grande efficacia nella conservazione e valorizzazione della rete commerciale diffusa, che proprio in Liguria sono nati e continuano a confermare la loro utilità».

Oltre ai messaggi pervenuti dal presidente della repubblica Sergio Mattarella e dai ministri Adolfo Urso e Marina Calderone, titolari dei dicasteri del Made in Italy e del lavoro, l’assemblea Confesercenti ha ospitato un intervento del viceministro dell’economia Maurizio Leo ed un confronto sui temi del commercio tra il senatore del Partito Democratico Antonio Misiani e il deputato di Forza Italia Paolo Barelli.

Redazione

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