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Sanità | 04 gennaio 2026, 10:50

Crans-Montana, l'ospedale Niguarda chiede aiuto a Genova per un farmaco salvavita

Il Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Villa Scassi invia 15 flaconi di bromelina a Milano. L'assessore Nicolò: "Senza questo farmaco è impossibile operare subito dopo il trauma"

Foto Asl 3

Foto Asl 3

Un ponte di solidarietà e competenza specialistica ha unito nelle scorse ore Genova e Milano. La Farmacia dell’Ospedale Niguarda ha infatti richiesto il supporto urgente della Farmacia dell’Ospedale Villa Scassi per il reperimento di un farmaco esclusivo e di difficile reperibilità: 15 flaconi di estratto di bromelina.

Si tratta di un presidio medico dal valore complessivo di 20 mila euro, indispensabile per il trattamento immediato delle gravi ustioni dei pazienti ricoverati dopo la tragedia avvenuta a Crans-Montana, la cui disponibilità presso il centro ligure ha permesso di rispondere tempestivamente a una necessità critica del nosocomio milanese.

Il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi non è nuovo a simili interventi di supporto, confermandosi un punto di riferimento non solo regionale, ma internazionale. “Il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi - spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò - è stato tra i primi in Italia a sperimentare questo farmaco, fondamentale per il trattamento di sbrigliamento delle ustioni nelle primissime ore dal trauma. La richiesta di aiuto arrivata dall’Ospedale Niguarda conferma il ruolo strategico del Centro all’interno della rete nazionale e internazionale dei centri ustioni. Parliamo di una struttura che, grazie a competenze altamente specialistiche e ad un’esperienza consolidata, è certificato dall’European Burns Association tra gli 8 centri in Italia di standard qualitativi di altissimo livello”.

L’assessore ha poi ricordato come, oltre a Genova, solo altre sette città in Italia (Parma, Verona, Pisa, Firenze, Roma, Bari, Catania) possano vantare standard qualitativi di tale portata.

L'importanza del farmaco inviato a Milano risiede nella sua capacità di trasformare radicalmente i tempi e le modalità di intervento sul paziente critico. “Il farmaco - spiega Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro Grandi Ustionati dell'Ospedale Villa Scassi - provoca un’escarolisi enzimatica, sciogliendo l’escara d’ustione, evitando massive perdite ematiche che altrimenti comprometterebbero la sopravvivenza del paziente. L’introduzione di questa terapia ha modificato radicalmente l’approccio alla fase acuta del grande ustionato: se in passato era necessario attendere 5–7 giorni prima dell’intervento chirurgico, oggi è possibile operare immediatamente nelle prime ore dal trauma”.

La rapidità di intervento e la padronanza di queste tecnologie mediche pongono la struttura genovese ai vertici delle classifiche continentali per casistica e successo clinico. “Per numero di casi trattati - conclude Perniciaro - il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi è tra quelli con maggiore esperienza in Europa, insieme ai centri ustioni di Berlino e Madrid”.

Redazione

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