Sono stati depositati i ricorsi al Tribunale del Riesame contro le misure cautelari e i sequestri disposti dalla gip Silvia Carpanini nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia genovese sui presunti fondi destinati ad Hamas. Le istanze riguardano sette persone tra le nove finite in carcere a metà dicembre.
Si tratta di Mohammad Hannoun, 63 anni, noto come portavoce dei palestinesi in Italia, oltre a Ra’Ed Hussny Mousa Dawoud, 52 anni, Raed Al Salahat, 48 anni, Yaser Mohamed Rmdan Elasaly, 51 anni, Riyad Abdelrahim Jaber Albustanjı, 60 anni, Khalil Abu Deiah, 62 anni e Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa, 52 anni. Gli altri due indagati, Mohammed Ismail Saleh Abdu e Osama Alisawi, al momento risultano latitanti e per entrambi è stata attivata una rogatoria internazionale.
“I ricorsi sono stati presentati senza motivazioni, con la richiesta di revoca delle misure cautelari e dei sequestri», ha spiegato l’avvocato Emanuele Tambuscio, uno dei legali impegnati nella difesa.
Sul fronte procedurale, il Tribunale del Riesame dovrà ora esaminare gli atti e decidere: “Il tribunale dovrebbe pronunciarsi entro il 20 gennaio”, ha aggiunto Tambuscio.














