Non solo una questione di misoginia o attacchi sessisti, ma l’inadeguatezza della classe dirigente italiana.
Questo il punto focale dell’intervento di Silvia Salis in merito alla polemica innescata dal post pubblicato sui social dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, in cui la tradizionale Befana è raffigurata con il volto della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.
Salis ha scelto di farlo ieri sera nel corso della trasmissione ‘In Onda’ di La Sette: “Non do la mia solidarietà a Elly perché Elly ride in faccia a uno che fa. Un post di questo tipo.
Rompo subito il galateo tra sindaci perché voglio essere molto chiara. Queste cose vengono etichettate come misoginia o attacchi sessisti ma voglio fare un passo indietro.
Il punto, aggiunge, è la responsabilità di chi riveste incarichi pubblici: Questo post dicono che c’è una classe che non è adeguata al ruolo che ricopre. Non puoi pensare di essere sindaco di una grande città e fare un post di questo tipo. Sono attacchi che non sono degni di chi rappresenta l’amministrazione pubblica a quel livello, ma a nessun livello, tanto più a quel livello, in Italia”.














