Nuovi equilibri geopolitici, conflitti internazionali ancora in corso, dazi e politiche commerciali sempre più mutevoli stanno ridisegnando in profondità gli assetti logistici globali. Un contesto complesso e in continua evoluzione che incide non solo sulla struttura delle reti, ma anche sull’operatività dei sistemi di trasporto e sulle caratteristiche dei traffici.
È partendo da questo scenario che Federlogistica presenterà la propria proposta strategica nel corso dell’assemblea in programma a Roma, nel pomeriggio del 27 gennaio, presso la sede di Confcommercio. L’obiettivo è delineare una “terapia” capace di offrire ai singoli Stati e ai mercati – a partire da quello italiano – un assetto più stabile e affidabile, in grado di reggere l’impatto di trasformazioni rapide e di una crescente incertezza internazionale.
Sotto la presidenza di Davide Falteri, l’assemblea sarà anche l’occasione per analizzare i possibili antidoti che il comparto logistico può mettere in campo per affrontare questa fase di profondo cambiamento. Al centro del confronto ci saranno temi chiave come la digitalizzazione, l’interoperabilità dei sistemi e un utilizzo sempre più mirato dell’intelligenza artificiale.
Strumenti e strategie che, secondo Federlogistica, sono già oggi indispensabili per consentire alle imprese del settore di confrontarsi con una vera e propria rivoluzione dei flussi e degli approvvigionamenti, che non riguarda più soltanto le materie prime ma l’intera catena del valore.














