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Attualità | 06 marzo 2026, 13:30

Giovani e lavoro: il confronto di CNA sul ricambio generazionale con l'ex ministro Francesco Profumo

A Palazzo della Borsa un appuntamento per analizzare l’impatto dell’IA e la sfida delle competenze nel sistema produttivo. "Il lavoro non sparisce: sparisce solo chi smette di imparare"

Giovani e lavoro: il confronto di CNA sul ricambio generazionale con l'ex ministro Francesco Profumo

“Giovani, lavoro & futuro”: un titolo, ma soprattutto tre parole, che sintetizzano al meglio il senso del convegno organizzato stamane da CNA Genova al Palazzo della Borsa per mettere a confronto imprese, istituzioni e nuove generazioni sui cambiamenti del mondo del lavoro. Ospite principale dell’evento è stato il professor Francesco Profumo, accademico, ingegnere, già ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e già presidente della Compagnia di San Paolo e del CNR, che ha offerto una riflessione sulle sfide e sulle opportunità che l’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale stanno portando nel sistema produttivo.

L’iniziativa è stata organizzata da CNA Genova, in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra il mondo delle imprese e quello dei giovani, favorendo una maggiore consapevolezza sulle competenze richieste dal mercato del lavoro e sulle prospettive professionali dei prossimi anni. Un confronto che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni – l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria, Alessio Piana, e la sindaca di Genova, Silvia Salis - del sistema economico e del mondo associativo.

“Il tema che affrontiamo oggi riguarda il rapporto tra imprese e nuove generazioni. La difficoltà nel reperire giovani non può essere ridotta soltanto a una carenza di manodopera: il vero nodo è il ricambio generazionale all’interno delle imprese. Non si tratta solo di trovare nuove maestranze, ma anche di costruire nuove professionalità e nuovi gruppi dirigenti capaci di accompagnare le aziende nel passaggio tra generazioni - dichiara il presidente di CNA Genova Matteo Moretti -. In assenza di questo processo, molte piccole e medie imprese rischiano di trovarsi senza prospettive di continuità, con il pericolo di essere assorbite da grandi gruppi multinazionali e con la conseguente perdita di competenze, valore economico e capacità decisionale per il territorio. Come CNA riteniamo che sia necessario ritrovare una nuova motivazione e una rinnovata consapevolezza del valore dei mestieri artigiani: lavori che non sono soltanto attività economiche, ma servizi indispensabili per la vita delle comunità e per la qualità del nostro tessuto sociale. Per questo è fondamentale rafforzare il dialogo tra imprese, scuola e istituzioni, affinché i giovani possano conoscere meglio queste opportunità professionali e le imprese possano continuare a trasmettere competenze, saperi e cultura del lavoro che rappresentano un patrimonio del nostro territorio”. 

Nel corso della mattinata si sono susseguiti gli interventi istituzionali e il focus dedicato al rapporto tra formazione, innovazione e occupazione, con l’obiettivo di mettere al centro il tema dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro e il ruolo sempre più strategico delle competenze. Il dibattito ha evidenziato come la trasformazione tecnologica stia cambiando rapidamente il modo di lavorare anche nelle micro, nelle piccole e medie imprese, rendendo sempre più importante il collegamento tra scuola, formazione e sistema produttivo per evitare il “mismatch”. 

Il professor Profumo ha offerto una lettura lucida dei cambiamenti in corso, sottolineando come il lavoro non stia scomparendo ma si stia trasformando, richiedendo capacità di apprendimento continuo, competenze digitali e maggiore adattabilità ai nuovi contesti produttivi.

Il lavoro non sparisce: sparisce solo chi smette di imparare – spiega Francesco Profumo -. L’intelligenza artificiale non sta cancellando il lavoro: sta cancellando l’idea di un lavoro che non cambia mai. Oggi le imprese cercano persone capaci di imparare continuamente, di usare la tecnologia e di lavorare insieme agli altri. In un Paese come l’Italia, dove i giovani sono sempre meno, ogni talento conta ancora di più. Per questo scuola e imprese devono diventare alleate nel costruire nuove opportunità di crescita e di lavoro”.

L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto tra il sistema delle imprese e le istituzioni del territorio sul tema delle politiche per il lavoro e dello sviluppo economico locale, con particolare attenzione alle opportunità offerte ai giovani e alla necessità di costruire percorsi formativi sempre più in linea con le esigenze delle aziende.

“Ringrazio CNA Genova per aver promosso un momento di confronto e approfondimento su un tema così importante come il futuro del lavoro e il rapporto con le nuove generazioni - spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessio Piana -. Come Regione Liguria stiamo lavorando per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, attraverso misure dedicate alle imprese che assumono e strumenti che facilitano l’accesso al credito per gli imprenditori under 35, con l’obiettivo di sostenere nuova occupazione e rafforzare il tessuto produttivo del territorio”.

“Il confronto tra imprese, istituzioni e giovani è fondamentale per gestire le trasformazioni del lavoro che stiamo vivendo - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis -. L'innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale stanno cambiando rapidamente il modo di lavorare e rendono sempre più centrale il tema delle competenze. Per questo è necessario rafforzare il collegamento tra il mondo della formazione e quello delle imprese, così da ridurre la distanza tra le professionalità richieste dal mercato e i percorsi formativi. Come amministrazione stiamo lavorando proprio in questa direzione, promuovendo iniziative che mettano in relazione sistema produttivo, scuola e formazione. Un esempio concreto è la Scuola delle professioni del mare, recentemente accreditata presso Regione Liguria: un progetto che nasce dall’ascolto delle imprese e del sistema portuale che ha l’obiettivo di formare figure professionali legate alla blue economy, alla logistica e alle attività marittime. Genova ha una vocazione naturale in questi settori e il nostro compito è creare le condizioni affinché queste opportunità si traducano in lavoro qualificato per le nuove generazioni e non solo”.

Insieme a Regione Liguria e Comune di Genova anche la Camera di Commercio di Genova ha fatto sentire la sua vicinanza istituzionale al tema al centro dell'evento, collaborando all'organizzazione dello stesso ospitando i lavori di stamane nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa.

I dati ci dicono con chiarezza che il lavoro c’è, ma occorre rafforzare le connessioni tra imprese, formazione e giovani. Quando un’impresa su due a Genova fatica a trovare le competenze di cui ha bisogno, diventa essenziale progettare concretamente il futuro delle aziende e dei ragazzi attraverso la formazione e l’apprendistato, che resta lo strumento principale per entrare in azienda – dichiara il presidente della Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio -. Dobbiamo creare le condizioni perché un giovane genovese, quando pensa al proprio futuro, veda nell’artigianato una scelta imprenditoriale moderna, innovativa e sostenuta dalle istituzioni. Ai giovani qui presenti dico: Genova ha bisogno del vostro sguardo critico e della vostra capacità di innovare. Alle imprese dico invece che puntare sui giovani è oggi il miglior investimento strategico per garantire continuità e futuro ai nostri saperi”.

Nel corso della mattinata è stato ribadito il ruolo fondamentale svolto dalle associazioni di categoria nel favorire l’incontro tra giovani e imprese, nel creare una rete solida tra imprese del territorio e nel supportare le aziende nell’affrontare le sfide dell’innovazione e della transizione tecnologica.

“Il tema dei giovani è centrale per CNA – sottolinea la segretaria di CNA Genova, Barbara Banchero –. Ce ne occupiamo a livello locale, anche attraverso ricerche dedicate, ma è un tema che affrontiamo con grande attenzione anche a livello nazionale. I giovani sono fondamentali per parlare del futuro di questo Paese e, di conseguenza, del futuro delle sue imprese. Per questo abbiamo voluto organizzare un incontro che parlasse di loro, pur sapendo che il vero segreto è parlare con loro. È un principio che anche il nostro ospite eccezionale, Francesco Profumo, sostiene con convinzione. Per questo abbiamo voluto ascoltarlo e confrontarci con la sua lunghissima esperienza per riflettere insieme sul rapporto tra giovani, lavoro e futuro. Ringraziamo inoltre la Camera di Commercio per l’ospitalità e per il fatto che da molti anni porta avanti numerosi progetti rivolti proprio alle nuove generazioni”.

Redazione

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