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Cronaca | 20 gennaio 2026, 11:02

“Suo figlio è nei guai”: la chiamata, il falso arresto e il ritiro a domicilio dei valori. Arrestato il corriere delle truffe agli anziani

Il meccanismo sempre uguale: telefonata, racconti intimidatori e la richiesta urgente di denaro per evitarne l’arresto.Poco dopo qualcuno si presentava alla porta per ritirare contanti, oro e gioielli: ecco come agiva

“Suo figlio è nei guai”: la chiamata, il falso arresto e il ritiro a domicilio dei valori. Arrestato il corriere delle truffe agli anziani

All’alba di oggi i carabinieri hanno eseguito a Napoli un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo ritenuto gravemente indiziato di truffa aggravata e tentata truffa ai danni di persone anziane. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Genova su richiesta della Procura, è stato eseguito dai militari della Compagnia Carabinieri di Genova San Martino, con il supporto dell’Arma partenopea.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’indagato vengono contestati tre episodi, due truffe consumate e una tentata, avvenuti tra dicembre 2024 e febbraio 2025 a Genova, Portogruaro (Venezia) e Bientina (Pisa). In quei colpi sarebbero stati sottratti contanti, oro e gioielli, per un valore complessivo ancora in fase di quantificazione.

Le indagini delineano un ruolo preciso: l’uomo avrebbe agito come “trasfertista/corriere”, incaricato di recarsi personalmente a casa delle vittime per ritirare denaro e preziosi dopo la telefonata di un complice, il cosiddetto “telefonista”. Un meccanismo collaudato e sempre uguale: la chiamata di sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine o finti avvocati, l’annuncio di un grave incidente stradale causato da un familiare, il racconto dell’arresto imminente e la richiesta urgente di denaro o gioielli per ottenere la scarcerazione. A bussare alla porta, poi, sarebbe arrivato il “delegato” incaricato del ritiro.

Determinanti, per gli inquirenti, le analisi delle utenze telefoniche utilizzate per i raggiri e l’associazione a più dispositivi, che hanno consentito di risalire all’identità dell’indagato, ricostruendone frequentazioni e spostamenti. Gli accertamenti sui viaggi, taxi e treni, sono risultati compatibili con i luoghi e i tempi delle truffe consumate o tentate.

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