Due persone, mancata in circostanze diverse , che il consiglio regionale ha ricordato con un minuto di silenzio. Sono il giovane Youssef Abanoub, Youssef Abanoub, un ragazzo di 19 anni, di origini egiziane, ucciso venerdì 16 gennaio all’interno dell’Istituto professionale “Domenico Chiodo” di La Spezia da un suo coetaneo e Mario Bianchi già Presidente del Municipio VI Medio Ponente di Genova.
"Una morte – ha detto il presidente del Consiglio regionale Stefano B alleari riferito al diciannovenne scomparso - che ha colpito e scosso l’intera Liguria, e la comunità spezzina in particolare, perché avvenuta nel luogo che dovrebbe essere, sempre, sicuro e protetto: la scuola. E voglio dirlo con chiarezza: questo non è il momento delle polemiche. Questo è il momento del silenzio e della riflessione".
"Le istituzioni hanno il dovere di prendere atto di questa tragedia – ha proseguito - e di fare tutto il possibile affinché episodi del genere non accadano mai più, senza perdersi in sterili contrapposizioni. È morto un ragazzo, per futili motivi di gelosia.
E chi ha compiuto questo gesto non ha spezzato soltanto una vita, non ha cambiato il destino delle due famiglie coinvolte Ma ha ferito un’intera comunità".
Poi il ricordo di Mario Bianchi. "Una persona – ha spiegato Balleari - che ha saputo unire esperienza concreta e senso delle istituzioni: partito dal lavoro, cresciuto con determinazione e competenza, ha servito il territorio con attenzione e rispetto, lasciando un ricordo umano e professionale profondo. A lui va il cordoglio del Consiglio regionale e la vicinanza ai suoi cari, alla compagna e ai suoi due figli.
Due morti diverse, ma unite da un messaggio che non possiamo ignorare: la vita umana è un bene assoluto, e ogni comunità si riconosce anche nella capacità di stringersi nel dolore e di trasformare il lutto in responsabilità, rispetto e impegno.
"Un silenzio – ha concluso Balleari - che sia anche un abbraccio ideale alle famiglie, ai compagni di scuola, ai colleghi, a tutti coloro che oggi portano nel cuore un dolore che non si può spiegare".














