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Eventi | 23 gennaio 2026, 14:14

“Quante cose ci ha rubato la guerra”, Manuela Barban presenta il suo libro al Circolo Unificato dell’Esercito

Sabato 24 gennaio alle 15.30 dialogo con l’autrice moderato dal consigliere regionale Matteo Campora: memoria della Resistenza, storie d’amore e libertà tra Albisola e Trieste

Un incontro dedicato alla memoria storica, alle vite comuni travolte dalla guerra e al valore della libertà. Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 15.30, presso il Circolo Unificato dell’Esercito (via San Vincenzo 68, Genova), si terrà la presentazione del romanzo “Quante cose ci ha rubato la guerra” di Manuela Barban, pubblicato da Las Vegas edizioni.

L’evento è organizzato dalla Fondazione Vincenzo Longo e Clara Rubbi e vedrà un dialogo con l’autrice moderato dal Consigliere Regionale della Liguria Matteo Campora, avvocato civilista e Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

"È un vero onore per me presentare questo libro e farlo in Liguria, dove sono le radici di Manuela Barban e dei protagonisti - afferma il Consigliere Regionale Matteo Campora - “Quante cose ci ha rubato la guerra” è la storia d’amore tra Goffredo e Silvana, una storia ambientata tra Albisola e Trieste, un viaggio nelle pieghe della memoria, nei luoghi e nelle comunità che hanno vissuto la guerra e la Resistenza. Attraverso lettere autentiche e ricordi di famiglia, il romanzo ci restituisce il ritmo della vita quotidiana di allora, le scelte difficili, il coraggio e la libertà conquistata giorno dopo giorno. È un invito prezioso a custodire le storie dei nostri nonni, a guardare con occhi nuovi il territorio e a trasmettere alle nuove generazioni la memoria viva di ciò che siamo stati, questo credo sia il valore fondamentale".

La scelta del Circolo Unificato dell’Esercito come sede dell’incontro rafforza il dialogo simbolico con i temi del romanzo, offrendo uno spazio istituzionale in cui riflettere sul valore della pace, della memoria e della libertà.

Manuela Barban, nata a Savona nel 1967 e residente a Torino, è laureata in Scienze Politiche e si occupa di sostenibilità e impatto sociale per una multinazionale. Con “Quante cose ci ha rubato la guerra” debutta nella narrativa lunga, intrecciando ricerca storica, archivi familiari e memoria collettiva. La Fondazione Vincenzo Longo e Clara Rubbi, attiva a Genova da anni, promuove iniziative culturali e educative volte alla valorizzazione della memoria umanistica e del patrimonio intellettuale ligure. Ingresso libero. Al termine dell’incontro seguirà un brindisi.
 

Redazione

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