Si chiude con un ribaltamento totale del verdetto la vicenda giudiziaria che vedeva imputato un cantante dominicano trentenne, attivo nella scena latino-americana, accusato di violenza sessuale ai danni di una ragazza di sedici anni. Dopo la condanna in primo grado a sei anni di reclusione, la Corte d’appello ha assolto l’uomo dalle accuse.
Secondo quanto ricostruito nelle indagini, i due si erano conosciuti nell’estate del 2023 durante un evento di musica dembow al Porto Antico. Da quell’incontro sarebbe nato un contatto proseguito sui social network, con uno scambio di messaggi su Instagram dai toni espliciti: l’uomo, pur consapevole della minore età della ragazza, avrebbe manifestato chiaramente le proprie intenzioni sessuali, senza che la giovane mostrasse interesse.
Circa un mese dopo, in occasione di un secondo appuntamento musicale sempre al Porto Antico, i due si sarebbero rivisti. In quella circostanza, secondo la denuncia, si sarebbero allontanati dalla folla per appartarsi in un’area del porto chiusa al pubblico. È qui che, stando al racconto della sedicenne, si sarebbe consumata la violenza: un rapporto subito per costrizione, durante il quale la ragazza avrebbe più volte chiesto all’uomo di fermarsi.
Dopo l’episodio, la giovane si era confidata con un’amica, facendo scattare l’iter giudiziario che aveva portato alla condanna in primo grado. Un impianto accusatorio che, però, non ha retto al vaglio del secondo grado di giudizio.
La Corte d’appello ha infatti accolto le argomentazioni della difesa, rappresentata dall’avvocato Carlo Dellepiane, ribaltando la sentenza e assolvendo l’imputato. Le motivazioni del verdetto saranno depositate nelle prossime settimane.














